La pensione INPS di settembre 2026 sarà pagata martedì 1° settembre ma l’importo netto può differire da quello di agosto per i conguagli del Modello 730, le addizionali IRPEF locali e altre trattenute. Per alcuni pensionati è in arrivo anche il secondo taglio RED del 5%, con il termine del 15 settembre per comunicare i vecchi redditi ed evitare la revoca delle prestazioni collegate.
In sintesi:
- il cedolino di settembre è consultabile online da fine agosto, con pubblicazione progressiva per alcune posizioni;
- l’INPS effettua rimborsi e trattenute dal secondo mese successivo alla ricezione del prospetto 730-4, come precisano le Istruzioni al Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate;
- le rate del conguaglio a debito successive alla prima sono maggiorate dello 0,33% mensile;
- la trattenuta RED del 5% è disposta dal Messaggio INPS 17 luglio 2026, n. 2394;
- il Messaggio INPS 29 luglio 2026, n. 2514 recupera la quattordicesima revocata in 24 rate e l’importo aggiuntivo di 154,94 euro in 12 rate.
Cedolino pensione di settembre già online
La pubblicazione del cedolino pensione online di settembre 2026 è iniziata ma il documento e il dettaglio di tutte le voci potrebbero comparire nell’area personale in giorni diversi a seconda della posizione pensionistica. Per consultarlo bisogna accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS e aprire il servizio “Cedolino della pensione e servizi collegati”. Dal Fascicolo previdenziale è possibile utilizzare anche il percorso “Prestazioni – Pagamenti” e selezionare la rata numero 9 del 2026.
Il confronto delle voci nel cedolino riguarda:
- importo lordo della pensione e netto in pagamento;
- IRPEF mensile e detrazioni applicate;
- addizionali regionali e comunali;
- rimborsi o debiti derivanti dal Modello 730/2026;
- eventuale trattenuta per mancata comunicazione dei redditi;
- cessione del quinto, quote associative, pignoramenti o altri recuperi individuali.
Pagamento della pensione da martedì 1° settembre 2026
La pensione di settembre 2026 viene pagata martedì 1° settembre, primo giorno bancabile del mese. La data riguarda gli accrediti su conto corrente bancario o postale, libretto di risparmio e carte prepagate dotate di IBAN, secondo la regola riportata nel calendario annuale dei pagamenti INPS.
Il pagamento in contanti è ammesso soltanto per importi complessivi fino a 1.000 euro netti, come stabilisce l’articolo 2, comma 4-ter, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, richiamato dall’INPS con il Messaggio n. 2672/2024. Se il pensionato percepisce più prestazioni previdenziali o assistenziali, il limite si applica all’importo riunito nell’unico mandato di pagamento.
Per somme superiori è necessario comunicare all’INPS un conto bancario o postale attraverso il servizio “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”. L’adempimento riguarda anche chi supera per la prima volta la soglia di 1.000 euro con il rateo di settembre.
Gli uffici postali possono organizzare localmente il ritiro in contanti secondo l’iniziale del cognome. Non esiste però un calendario alfabetico nazionale vincolante: giorni e turni devono essere controllati presso l’ufficio postale incaricato del pagamento.
Rimborsi 730, addizionali e trattenute
Il netto della pensione di settembre può aumentare per un rimborso IRPEF oppure diminuire per un debito da 730, le addizionali regionali e comunali, il taglio RED applicato ai pensionati che non hanno comunicato all’INPS i redditi richiesti e i recuperi delle somme revocate.
Conguagli del Modello 730/2026
L’INPS applica i conguagli del Modello 730/2026 ai pensionati che lo hanno indicato come sostituto d’imposta. Il mese del rimborso o della trattenuta dipende dalla data in cui l’Istituto riceve dall’Agenzia delle Entrate il prospetto di liquidazione 730-4, non soltanto dal giorno in cui il contribuente ha presentato la dichiarazione. Per i pensionati l’Istituto effettua il rimborso o la trattenuta a partire dal secondo mese successivo a quello di ricezione del prospetto, come precisano le Istruzioni al Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate, e il conguaglio cade quindi sul rateo di agosto o su quello di settembre.
- il conguaglio a credito aumenta il netto con il rimborso delle imposte versate in eccesso;
- il conguaglio a debito riduce la pensione con la trattenuta delle somme ancora dovute, e le rate successive alla prima sono maggiorate dello 0,33% mensile;
- la rateazione richiesta dal contribuente deve concludersi entro novembre, quindi un’acquisizione tardiva del 730-4 può determinare meno rate e importi mensili più elevati.
Le risultanze contabili, gli importi e lo stato delle operazioni sono disponibili nel servizio Assistenza fiscale INPS per il 730-4, accessibile anche tramite l’app INPS Mobile. Chi non ha ancora trasmesso la dichiarazione ha tempo fino al 30 settembre 2026 e riceve il conguaglio nei mesi successivi.
Addizionali fino a novembre
Oltre all’IRPEF mensile, il cedolino di settembre comprende le rate delle addizionali regionali e comunali. L’addizionale regionale 2025 e il saldo dell’addizionale comunale 2025 sono trattenuti da gennaio a novembre 2026 in undici rate.
Da marzo a novembre si aggiunge l’acconto dell’addizionale comunale 2026, suddiviso in nove rate e pari al 30% dell’imposta dovuta. Gli importi variano in base al reddito pensionistico imponibile e alle aliquote deliberate dalla Regione e dal Comune di residenza, mentre l’imposta lorda di riferimento si ricostruisce con il calcolo IRPEF per scaglioni.
Taglio RED del 5% anche sulla pensione di settembre
Il Messaggio INPS 17 luglio 2026, n. 2394, prevede sul rateo di settembre la seconda trattenuta del 5% per i pensionati residenti in Italia che non hanno comunicato i redditi 2022 nell’ambito della campagna RED 2023, nonostante il sollecito ricevuto dall’Istituto. Il taglio è calcolato sull’imponibile pensionistico lordo di luglio 2026 ed è stato applicato sui ratei di agosto e settembre. Su una pensione lorda di 1.000 euro, per esempio, la trattenuta è pari a 50 euro per ciascun mese. Nel cedolino compare la dicitura “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”.
Il taglio RED è una sospensione cautelare e si interrompe quando la posizione viene sanata, mentre questo recupero è definitivo. Il provvedimento è notificato con raccomandata, dalla quale decorrono i termini per contestarlo. La misura non riguarda tutti i pensionati: sono escluse dall’operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.
Gli interessati devono presentare entro il 15 settembre 2026 la domanda di “Ricostituzione reddituale per sospensione” dal portale INPS oppure tramite un patronato. Senza la comunicazione, la prestazione collegata al reddito percepita nel 2022 viene revocata e l’INPS procede al recupero delle somme risultate non dovute. Per le pensioni fino a 100 euro mensili non viene applicato il prelievo del 5% ma permane il rischio di revoca della prestazione collegata al reddito.
Recuperi INPS su quattordicesima e importo aggiuntivo
Sul cedolino di settembre prosegue anche il recupero delle somme revocate ai pensionati della Gestione privata che non hanno presentato la dichiarazione reddituale relativa al 2021 entro il 19 settembre 2025. Con il Messaggio INPS 29 luglio 2026, n. 2514, l’Istituto ha disposto due prelievi distinti a partire dalla pensione di agosto:
- la quattordicesima revocata viene recuperata in 24 rate mensili;
- l’importo aggiuntivo di 154,94 euro previsto dall’articolo 70, comma 7, della legge n. 388/2000 viene recuperato in 12 rate mensili.
Scadenze del cedolino di settembre
| Data | Operazione |
|---|---|
| 1° settembre | Pagamento della pensione tramite banche e Poste Italiane. |
| 15 settembre | Termine per la ricostituzione reddituale dei pensionati interessati dal taglio RED. |
| 30 settembre | Termine di presentazione del Modello 730/2026. |
| Entro novembre | Conclusione delle rate da 730 e delle trattenute per addizionali regionali e comunali. |
Se il netto non coincide con quello atteso, la funzione “Confronta cedolini” permette di individuare la voce variata rispetto ad agosto. La presenza del taglio RED deve essere verificata anche nella comunicazione disponibile su MyINPS, via PEC o all’indirizzo email registrato presso l’Istituto.