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Assegno di Inclusione: nuova guida ai percorsi di attivazione ADI

di Anna Fabi

28 Febbraio 2025 12:03

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L'ADI garantisce un sostegno alle famiglie in difficoltà ma con obbligo di percorsi di attivazione lavorativa e sociale: le regole in chiaro.

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato nuove indicazioni operative sull’Assegno di inclusione (ADI), illustrando in modo semplice e chiaro i passi da compiere per i beneficiari con obbligo di attivazione lavorativa e sociale.

Focus sull’applicazione del percorso dedicato ai nuclei familiari all’interno dei quali sono presenti componenti obbligati ad attivare tali percorsi di inclusione.

Requisiti per l’accesso all’Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione (ADI) è una misura introdotta dal Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48, con l’obiettivo di contrastare la povertà e l’esclusione sociale in Italia. Entrato in vigore il 1° gennaio 2024, l’ADI si rivolge ai nuclei familiari in condizioni di fragilità economica, offrendo un sostegno finanziario e promuovendo l’inclusione lavorativa e sociale dei beneficiari.

Per beneficiare dell’ADI, è necessario che almeno un componente del nucleo familiare sia un minore oppure presenti disabilità accertate o, ancora, che sia di età pari o superiore a 60 anni. Inoltre, il nucleo familiare deve soddisfare specifici requisiti economici, tra cui un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a una determinata soglia stabilita annualmente.

Domanda di Assegno di Inclusione

La domanda per l’ADI deve essere presentata tramite il portale dell’INPS, che verifica i requisiti economici, anagrafici e la condizione di svantaggio del nucleo familiare. Una volta accolta la domanda, il richiedente è tenuto a sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale e a seguire le indicazioni fornite dai servizi sociali e dai centri per l’impiego per l’elaborazione del progetto personalizzato di inclusione.

Durata e importo

L’ADI ha una durata massima di 18 mesi, con possibilità di rinnovo per ulteriori 12 mesi dopo un’interruzione di un mese. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e alla situazione economica, con una soglia ISEE da non superare per mantenere il beneficio.

Obblighi di attivazione sociale o lavorativa

I componenti del nucleo familiare di età compresa tra 18 e 59 anni, non occupati e non frequentanti un regolare corso di studi, sono tenuti a rispettare specifici obblighi di attivazione lavorativa e sociale.

  • Sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD): intro 30 giorni dalla presentazione della domanda, il richiedente deve sottoscrivere il PAD tramite il sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL).
  • Partecipazione a percorsi di formazione e orientamento al lavoro: i beneficiari sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le attività formative e di politica attiva del lavoro previste nel progetto personalizzato di inclusione.

Accettazione di offerte di lavoro congrue

I beneficiari devono accettare offerte di lavoro che rispettino determinati criteri di congruità, tra cui la tipologia di contratto, la retribuzione e la distanza dal domicilio. In particolare, un’offerta è considerata congrua se si tratta di un contratto:

  • a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale;
  • a tempo determinato o in somministrazione, purché il luogo di lavoro non disti più di 80 km dal domicilio o sia raggiungibile in non oltre 120 minuti con i mezzi di trasporto pubblico.

La mancata adesione agli obblighi di attivazione può comportare la sospensione o la decadenza del beneficio economico.

Esclusioni dagli obblighi di attivazione

Alcune categorie di beneficiari sono esonerate dagli obblighi di attivazione lavorativa, tra cui:

  • titolari di pensione diretta o persone di età pari o superiore a 60 anni;
  • persone con disabilità, salvo iniziative di collocamento mirato;
  • individui affetti da patologie oncologiche;
  • coloro che hanno carichi di cura, come la presenza di minori di tre anni, tre o più figli minori, o familiari con disabilità o non autosufficienti;
  • persone inserite in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere.

Tuttavia, questi soggetti possono volontariamente aderire a percorsi personalizzati di accompagnamento all’inserimento lavorativo o all’inclusione sociale.

Sanzioni per inadempimento obblighi

Il mancato rispetto degli obblighi di attivazione può comportare diverse sanzioni, tra cui la sospensione del beneficio economico in caso di mancata presentazione agli appuntamenti previsti o di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua oppure la sua decadenza in caso di reiterate inadempienze o di comportamenti fraudolenti.

ADI in 5 step

  • Domanda – Può essere presentata online sul portale INPS o presso i patronati.
  • Verifica dei requisiti – L’INPS verifica la sussistenza delle condizioni economiche e sociali del nucleo familiare.
  • Patto di Attivazione Digitale (PAD) – Il richiedente deve sottoscriverlo entro 30 giorni dalla domanda tramite il sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL).
  • Progetto personalizzato – I servizi sociali e i centri per l’impiego definiscono un percorso su misura per l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale.
  • Obblighi di partecipazione – I beneficiari idonei devono aderire a programmi di formazione, accettare offerte di lavoro congrue e rispettare gli impegni previsti.

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