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Sconto sull’età pensionabile per le madri, come si ottiene

di Teresa Barone

Pubblicato 11 Aprile 2025
Aggiornato 9 Settembre 2026 10:51

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Dal 2025, un nuovo sconto sull’età pensionabile per le madri di 4 figli che ricadono nel sistema contributivo: in pensione di vecchiaia a 65 anni e 8 mesi.

Un passaggio della Legge di Bilancio 2025 modifica l’anticipo sull’età pensionabile fino ad un massimo di 16 mesi per le lavoratrici madri di quattro figli o più, norma riservata però soltanto a coloro che ricadono nel sistema contributivo e che dunque hanno iniziato a lavorare dal 1996.

Fino allo scorso anno, invece, la possibilità di uscita anticipata dal lavoro può estendersi fino a un massimo di 12 mesi, sempre concedendo 4 mesi di riduzione per ogni figlio.

In pensione prima per le lavoratrici madri

Per quanto riguarda lo sconto anagrafico riservato alle madri di uno o più figli, la novità è lo sconto fino a 16 mesi, che però richiede almeno 4 figli ed una carriera lavorativa che ricade per intero nel calcolo contributivo post-riforma 1995. Fino al 2024, invece, con almeno un figlio si accedeva ad uno sconto di 3 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di tre figli e di 12 mesi.

Si tratta di poche beneficiarie, perché per ricadere nella condizione richiesta dovrebbero avere circa 50 anni e già 4 figli. Dovranno inoltre attendere di compiere 65 anni e 8 mesi per andare in pensione, sempre che il requisito anagrafico sia ancora questo tra quindici anni, quando più o meno potranno esercitare tale diritto godendo dello sconto di 16 mesi.

In futuro, ovviamente, man mano che l’intera popolazione attiva ricadrà in via naturale nel sistema contributivo, la platea delle beneficiarie si estenderà gradualmente, sempre che lo sconto sia mantenuto alle medesime condizioni.

Ad ogni modo, a partire dal 2025 le madri con quattro o più figli ricadenti al sistema contributivo (che hanno versato i contributi dopo il 31 dicembre 1995) possono ottenere uno sconto sul requisito anagrafico necessario per accedere alla pensione di vecchiaia, oggi pari a 67 anni, che corrisponde a 4 mesi per ogni figlio nel limite massimo di 16 mesi.

Opzione alternativa per aumentare la pensione

La legge prevede inoltre che la lavoratrice possa optare in alternativa per l’applicazione di un coefficiente di trasformazione incrementato di un anno in presenza di uno o due figli, oppure maggiorato di due anni se i figli sono tre o più.

Un meccanismo già peraltro in vigore e di cui tiene conto l’INPS nel momento in cui simula la pensione futura tramite il proprio servizio online, lasciando alla lavoratrice madre che effettua la stima la scelta tra sconto contributivo o coefficiente maggiorato.