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La domanda di assegno sociale INPS diventa guidata e precompilata

di Barbara Weisz

17 Giugno 2026 07:05

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Dal 15 giugno la procedura INPS recupera in automatico stato civile, cittadinanza e titoli di soggiorno, con messaggi esplicativi e meno documenti da allegare

La domanda di assegno sociale ordinario si presenta da una procedura INPS rinnovata, attiva dal 15 giugno 2026: il sistema precompila i dati anagrafici, accompagna la compilazione con messaggi esplicativi e verifica in automatico i requisiti di reddito e soggiorno. Le novità sono illustrate nel messaggio INPS n. 1997 del 15 giugno 2026 e riguardano l’assegno sociale ordinario, la prestazione assistenziale da 546,24 euro al mese per 13 mensilità riconosciuta a chi ha almeno 67 anni e redditi sotto le soglie di legge.

In sintesi:

  • l’assegno sociale 2026 è pari a 546,24 euro mensili per 13 mensilità, secondo gli importi INPS aggiornati;
  • spetta a chi ha almeno 67 anni, risiede stabilmente in Italia da almeno dieci anni e ha un reddito annuo sotto 7.101,12 euro se non coniugato o 14.202,24 euro se coniugato;
  • la nuova procedura di domanda precompila stato civile e cittadinanza e guida la compilazione con messaggi di supporto, come da messaggio INPS n. 1997 del 15 giugno 2026;
  • controlli automatici verificano il decennio di soggiorno e la validità dei titoli per i cittadini extracomunitari;
  • il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Come si presenta la domanda di assegno sociale ordinario

La domanda di assegno sociale si presenta online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS, seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità”, poi “Per persone a basso reddito” e “Assegno sociale”; in alternativa ci si rivolge al Contact Center o a un patronato. L’aggiornamento del 15 giugno 2026 riguarda l’assegno sociale ordinario e non quello sostitutivo, e nasce dal percorso di digitalizzazione legato al PNRR. La prestazione spetta a chi è privo di una posizione contributiva autonoma, come i caregiver familiari, le casalinghe e i casalinghi, per i quali esiste anche una specifica pensione per le casalinghe da costruire con versamenti volontari.

Dati precompilati e messaggi esplicativi nella nuova procedura

La procedura precompila i dati anagrafici su stato civile e cittadinanza, recuperandoli dagli archivi INPS e lasciando all’utente la possibilità di correggerli. Nei passaggi in cui servono documenti o chiarimenti compaiono messaggi contestuali che spiegano cosa inserire, riducendo gli errori di compilazione della domanda e le successive richieste di integrazione. L’obiettivo dichiarato dall’Istituto è far completare l’istanza in autonomia al maggior numero possibile di richiedenti.

Messaggio esplicativo della procedura INPS durante la compilazione della domanda di assegno sociale

Requisiti dell’assegno sociale 2026

I requisiti dell’assegno sociale riguardano età, residenza e reddito: almeno 67 anni, residenza stabile e continuativa in Italia da almeno dieci anni, e un reddito entro le soglie annue fissate per il 2026, pari a 7.101,12 euro per chi non è coniugato e a 14.202,24 euro per chi è coniugato, considerando in questo caso anche il reddito del coniuge. Il diritto si basa sul reddito effettivo, non sull’ISEE. Per il dettaglio degli scaglioni e degli importi rinvio a requisiti e importi aggiornati dell’assegno sociale, mentre per non confondere le due misure è utile la differenza tra pensione minima e assegno sociale.

Il reddito da considerare include anche altre prestazioni assistenziali percepite dal nucleo, motivo per cui la compatibilità con misure come l’Assegno di Inclusione va verificata sulle soglie vigenti prima di presentare la domanda all’INPS.

Semplificazioni per coniugi separati e divorziati

Per i coniugi separati o divorziati la procedura consente di indicare gli estremi del provvedimento o di allegarlo, senza più un limite al numero di atti inseribili. È stata rafforzata la raccolta delle informazioni reddituali, con indicazioni puntuali su come dichiarare gli assegni di mantenimento nelle diverse sezioni della domanda, anche qui con messaggi che guidano passo dopo passo.

Sezione della domanda INPS per l'inserimento di separazione o divorzio nell'assegno sociale

Controlli automatici per i cittadini stranieri

Per i cittadini extracomunitari il requisito dei dieci anni di soggiorno continuativo è verificato dal sistema, che blocca la prosecuzione se la data inserita non rispetta il decennio richiesto. È possibile indicare e documentare eventuali periodi di assenza dal territorio nazionale, mentre la sezione sui titoli di soggiorno verifica in automatico la validità del permesso, acquisendo i dati disponibili e lasciando comunque modificabili i campi proposti.

Sezione della domanda INPS per i titoli di soggiorno dei cittadini extracomunitari

Dichiarazioni obbligatorie e obblighi di comunicazione

La sezione conclusiva introduce dichiarazioni obbligatorie da spuntare, finalizzate a confermare la veridicità delle informazioni e a prendere atto degli obblighi di comunicazione su variazioni reddituali, periodi di allontanamento dall’Italia e ricoveri presso strutture pubbliche. Sono adempimenti che incidono sul mantenimento della prestazione, perché l’assegno sociale non è esportabile e va aggiornato a ogni cambiamento della situazione del beneficiario.

Incremento al milione dopo i 70 anni

L’importo dell’assegno sociale aumenta dopo i 70 anni grazie al cosiddetto incremento al milione, introdotto dall’art. 38 della legge 448/2001 a partire dal 1° gennaio 2002. La maggiorazione spetta in presenza dei requisiti reddituali e si somma alla prestazione di base, elevando l’assegno mensile riconosciuto agli over 70.

Tassazione dell’assegno sociale

L’assegno sociale è esente da IRPEF, perché ha natura assistenziale e non concorre alla formazione del reddito imponibile. Questa caratteristica lo distingue dai trattamenti previdenziali ordinari e va tenuta presente nel valutare la convenienza della domanda rispetto ad altre prestazioni di sostegno al reddito.