Per l’assegno/pensione sociale la domanda può essere inoltrata dal mese in cui si perfeziona il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia (nel 2025 è fissato a 67 anni). Vediamo le indicazioni pratiche per accedervi.
Cos’è l’assegno sociale e come si richiede
L’assegno sociale è il trattamento INPS riconosciuto a chi è senza posizione contributiva autonoma, come ad esempio caregiver familiari e casalinghe/i. Si tratta di persone che non hanno mai lavorato o non hanno accumulato versamenti sufficienti (almeno 20 anni di contributi) per la pensione Fornero. Ex pensione sociale istituita con la legge 153/1969, dal 1996 ha sostituito la precedente prestazione.
L’assegno sociale si richiede dal portale INPS (www.inps.it) con SPID seguendo il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per persone a basso reddito” > “Assegno sociale” (qui il link diretto). In alternativa, si può richiedere chiamando al Contact Center Multicanale (803 164 gratuito da telefono fisso, 06 164 164 da cellulare a pagamento).
La procedura pre-compila i dati su cittadinanza, residenza e trattamenti erogati dall’INPS, mentre invece bisogna aggiungere lo stato civile (nel caso, anche gli estremi della sentenza di separazione o divorzio), l’eventuale indicazione di cittadinanza extracomunitari (allegando il titolo di soggiorno).
Nella sezione sui dati reddituali è possibile inserire documentazione facoltativa sui redditi non auto-certificabili.
Requisiti pensione / assegno sociale?
L’assegno sociale si configura come una prestazione assistenziale erogata in favore di coloro che presentano si trovano in condizioni economiche disagiate, comprovate da un ISEE sotto determinate soglie, trattandosi di un sussidio per le persone bisognose. Per vedersi riconosciuto l’ex pensione sociale bisogna dunque essere in possesso di determinati requisiti in termini di età, residenza e situazione reddituale:
- 67 anni di età;
- cittadinanza italiana o di altro Paese europeo purché iscritti all’anagrafe del Comune di residenza o extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo;
- residenza in Italia, al momento della domanda ed in data successiva per il mantenimento della prestazione;
- soggiorno stabile e continuativa in Italia da almeno 10 anni (con almeno 6 mesi consecutivi o 10 mesi complessivi in 5 anni);
- stato di bisogno economico, ovvero rientrare nei requisiti reddituali stabiliti per l’anno in corso.
Il diritto alla prestazione viene accertato tenendo conto del reddito personale per i cittadini non coniugati e del cumulo del reddito del coniuge per i cittadini coniugati, in base a delle soglie stabilite di anno in anno.
Incremento al milione: a chi spetta?
L’importo dell’assegno sociale aumenta dopo i 70 anni. Si tratta del cosiddetto “incremento al milione” introdotto dal 1° gennaio 2002 dall’art. 38 della legge 448/2001.
Quando si prende la pensione sociale per le donne?
La pensione sociale per le donne è la stessa prevista per gli uomini, non ci sono differenze di importi o requisiti. Per le donne esiste tuttavia anche la pensione casalinghe, che viene versata dall’omonimo fondo INPS alle donne che non hanno contributi da lavoro.
I requisiti sono gli stessi previsti per l’assegno sociale, ma al Fondo Casalinghe bisogna provvedere in prima persona, autofinanziandosi la pensione.
L’iscrizione al Fondo Casalinghe può essere effettuata anche dagli uomini, il vantaggio è che al raggiungimento di almeno 5 anni di contributi, si può ottenere in alternativa:
- pensione di inabilità riservata a coloro che abbiano una invalidità accertata a qualsiasi attività lavorativa;
- pensione di vecchiaia, al raggiungimento di 57 anni d’età, oppure 65 anni nei casi in cui i versamenti non risultino sufficienti a maturare un assegno previdenziale pari almeno all’importo dell’assegno sociale maggiorato del 20%.
A quanto ammonta la pensione per le casalinghe?
L’importo della pensione casalinghe viene determinato in base al metodo di calcolo contributivo, tenendo conto anche della rivalutazione periodica da parte dell’ISTAT del PIL. In linea di massima, con 35 anni di contributi si può ottenere una pensione di mille euro mensili.
Quali tasse si pagano sull’assegno sociale?
L’assegno sociale è esentasse.