Tratto dallo speciale:

LinkedIn Top Startups 2026: Niulinx prima in classica e sette nuovi ingressi

di Teresa Barone

14 Ottobre 2026 10:15

logo PMI+ logo PMI+
La graduatoria italiana cambia volto: Jet HR e Lexroom debuttano, Serenis scende dalla vetta e l’intelligenza artificiale si estende agli uffici delle PMI.

LinkedIn ha pubblicato la Top Startups Italia 2026, guidata da Niulinx, startup specializzata nella guida autonoma. La nuova classifica individua le giovani imprese italiane che crescono e attraggono talenti sulla piattaforma, mostrando la diffusione dell’intelligenza artificiale nei servizi alle aziende, nelle professioni e nell’industria.

In sintesi:

  • secondo LinkedIn Notizie, sette delle dieci aziende della Top Startups Italia 2026 entrano per la prima volta nella classifica;
  • rispetto alla graduatoria LinkedIn del 2025, soltanto tre startup confermano la propria presenza, cambiando posizione;
  • la metodologia LinkedIn analizza il periodo dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 attraverso quattro indicatori relativi alla crescita e all’attrattività delle imprese.

LinkedIn Top Startups 2026: le dieci italiane in classifica

Le dieci startup italiane selezionate da LinkedIn nel 2026 sono Niulinx, Jet HR, Serenis, Lexroom, Pillar, Tundr, Compri, Sibill, Generative Bionics e Skillvue. Le aziende operano in settori diversi, dalla mobilità autonoma alla gestione delle risorse umane, dai servizi finanziari alla robotica.

La tabella riporta la graduatoria ufficiale 2026, le attività delle imprese e il confronto con la precedente edizione:

LinkedIn Top Startups 2026 Attività e posizione nel 2025
1. Niulinx Guida autonoma.
Nuova entrata.
2. Jet HR Gestione del personale e stipendi.
Nuova entrata.
3. Serenis Psicoterapia e supporto psicologico online.
Prima nel 2025.
4. Lexroom Intelligenza artificiale per professionisti legali.
Nuova entrata.
5. Pillar Gestione economica e amministrativa dei cantieri.
Nuova entrata.
6. Tundr Welfare e benefit aziendali.
Settima nel 2025.
7. Compri Automazione degli acquisti aziendali.
Nuova entrata.
8. Sibill Gestione finanziaria e amministrativa delle PMI.
Quinta nel 2025.
9. Generative Bionics Robot umanoidi.
Nuova entrata.
10. Skillvue IA per la valutazione delle competenze.
Nuova entrata.

Classifica startup LinkedIn: chi sale e chi esce

Serenis, Tundr e Sibill sono le sole startup italiane presenti sia nella classifica LinkedIn Top Startups del 2025 sia nell’edizione 2026. Le tre aziende hanno registrato andamenti differenti in graduatoria, mentre tutte le altre posizioni sono occupate da nuovi ingressi.

Serenis, che offriva già servizi di psicoterapia online quando occupava il quinto posto nella classifica LinkedIn del 2023, aveva conquistato la prima posizione nel 2025 e scende ora al terzo posto. Tundr guadagna una posizione, salendo dalla settima alla sesta, mentre Sibill arretra dalla quinta all’ottava.

Escono dalla Top 10 Smartness, Up2You, Qomodo, Subbyx, Viceversa, 1000Farmacie e Spoki, tutte presenti nell’edizione precedente. Il ricambio indica che queste società non figurano tra le dieci selezionate nel 2026, senza consentire valutazioni sul loro andamento economico o sulle prospettive di crescita.

IA nelle startup: dai servizi alle PMI alla robotica

Le startup premiate dalla classifica LinkedIn 2026 mostrano una forte presenza di software per il lavoro e i processi aziendali. Alcune delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle PMI riguardano già attività amministrative, gestione delle persone, acquisti, servizi legali e controllo finanziario.

Nel settore delle risorse umane, Jet HR propone una piattaforma che riunisce assunzioni, stipendi, ferie, contratti e note spese, affiancata da un consulente del lavoro dedicato. Tundr interviene invece sulla distribuzione dei benefit aziendali attraverso una web app e una carta di pagamento. Skillvue utilizza l’IA per valutare le competenze di candidati e dipendenti durante i processi di selezione e sviluppo professionale.

La gestione finanziaria e amministrativa delle imprese è rappresentata da Sibill, che centralizza fatture, pagamenti e flussi di cassa, offrendo strumenti per monitorare la liquidità. Compri applica l’automazione agli uffici acquisti, gestendo richieste di preventivo, fornitori e ordini.

Per gli studi professionali, Lexroom sviluppa strumenti di intelligenza artificiale destinati ad avvocati, notai e uffici legali, capaci di ricercare fonti giuridiche, analizzare contratti e assistere nella redazione di atti. Nel settore edile, Pillar riunisce preventivi, fatture e incassi, permettendo alle imprese di verificare costi e risultati economici dei singoli cantieri.

Accanto ai servizi digitali emergono anche due realtà legate alla ricerca scientifica italiana. Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano, sviluppa sistemi di guida autonoma con l’obiettivo di realizzare veicoli capaci di raggiungere il cliente e accompagnarlo a destinazione. Generative Bionics, nata dall’Istituto Italiano di Tecnologia, sviluppa invece robot umanoidi progettati per lavorare accanto alle persone.

Nel complesso, la presenza di queste aziende evidenzia due direttrici dell’innovazione italiana: lo sviluppo di prodotti digitali destinati a semplificare attività già svolte dalle imprese e la ricerca su tecnologie avanzate per mobilità e automazione industriale. Per le PMI, la classifica offre anche una selezione di nuovi fornitori tecnologici da valutare in base alle proprie esigenze.

I criteri per selezionare le migliori startup italiane

La classifica LinkedIn Top Startups Italia 2026 utilizza quattro indicatori ricavati dalle attività degli utenti sulla piattaforma, relativi alla crescita della forza lavoro, all’interesse dei professionisti e alla capacità delle giovani imprese di attrarre personale qualificato. Per elaborare la graduatoria, LinkedIn considera:

  • la crescita della forza lavoro, misurata come incremento percentuale dei dipendenti nel periodo esaminato;
  • le interazioni con aziende e lavoratori, rilevate attraverso visualizzazioni, nuovi follower e visite ai profili professionali;
  • l’interesse verso le opportunità di lavoro, misurato attraverso visualizzazioni e candidature agli annunci pubblicati;
  • la capacità di attrarre talenti, valutata attraverso le assunzioni di dipendenti provenienti dalle aziende della LinkedIn Top Companies.

Per accedere alla selezione, le startup ammissibili devono essere imprese private e indipendenti, con sede in Italia, fondate da non più di cinque anni e con almeno 30 dipendenti a tempo pieno. Devono inoltre avere registrato una crescita dell’organico di almeno il 5% su base annua.

Sono escluse le imprese che hanno ridotto l’organico di almeno il 10% nel periodo considerato, insieme ad alcune categorie di organizzazioni, tra cui società di consulenza, agenzie di selezione, acceleratori, fondi di venture capital ed enti pubblici. LinkedIn utilizza dati aggregati o anonimizzati per elaborare i risultati.

La Top Startups offre quindi una graduatoria delle giovani imprese che registrano segnali favorevoli di crescita e interesse professionale sulla piattaforma. La metodologia lascia fuori dall’analisi indicatori di bilancio, livelli retributivi, soddisfazione dei dipendenti e qualità dei prodotti commercializzati.