Dieci consigli per selezionare talenti

di Chiara Basciano

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Ottenere il massimo dalla selezione con un approccio proattivo e concreto.

Nel mondo del lavoro 4.0, si sta verificando un graduale cambio di prospettiva: se prima erano i candidati – anche i migliori – a doversi mettere comunque in mostra per farsi notare dalle aziende, adesso sono queste ultime a doversi mostrare anche appetibili per conquistare il talento migliore.

Il livello dei candidati si è alzato e i lavoratori non si accontentano più, avendo ben chiare priorità e diritti. Per questo, Cornerstone OnDemand ha individuato una serie di consigli utili per accaparrarsi il talento migliore.

Decalogo recruiter 4.0

Primo: cercare di ragionare come un candidato, avendo un approccio scarno e semplice e puntando a stabilire una relazione chiara.

Secondo punto: il peso del Mobile (inteso come canale di offerta) non può essere trascurato, considerato che il 50% della ricerca di lavoro passa proprio attraverso questo canale.

Terzo: collegare le tattiche ai risultati, in modo da capire come le performance nel processo di selezione siano legate alla strategia aziendale e ottenere il massimo impatto dal processo di selezione.

Quarto: creare un filo diretto con i manager di linea, in modo da capire quale talento sia davvero importante in un determinato momento.

Quinto: lavorare con il marketing in modo da far arrivare la reputazione del brand ai massimi livelli.

=> La selezione diventa tecnologica

Sesto: sfruttare la tecnologia per le attività più ripetitive, in modo da potersi concentrare su attività più importanti anche in fase di recruiting (ad esempio, la valutazione attenta dei CV).

Settimo: non prendere sotto gamba le potenzialità della selezione interna, dando valore ai dipendenti che già conoscono l’azienda e offrendo loro un’opportunità di carriera.

Ottavo: mettere in atto un cambiamento solo se si è certi dei risultati (non perché cambiare faccia male, anzi: ma per valutare il suo impatto in maniera concreta).

Nono: utilizzare la tecnologia al massimo delle sue potenzialità diventando esperti in quel che serve e potendo così arrivare a risultati migliori.

Decimo: essere proattivi, pianificando in anticipo l’acquisizione dei talenti e tenendosi pronti in ogni momento.