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Assunzioni agevolate: bonus eccellenze in dubbio

di Barbara Weisz

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In Legge di Bilancio la modifica dell'esonero contributivo per assunzione agevolata di giovani altamente qualificati: misura attuativa per il 2019 o proroga al 2020?

C’è sicuramente una semplificazione che consente di applicare il bonus per le assunzioni di giovani eccellenze effettuate nel 2019, ma non è chiaro se ci sia una proroga al 2020: il rilievo è contenuto nella circolare dei Consulenti del Lavoro 1/2020 che esamina le novità introdotta con la Legge di Bilancio sull’agevolazione per aziende che assumono a tempo indeterminato personale altamente qualificato (laurea magistrale con 110 e lode e media minima 108/110, o dottorato di ricerca).

Bonus eccellenze

Il punto è il seguente: la manovra 2020 (comma 11, legge 160/2019) ha modificato la norma inserita nella Legge di Bilancio dello scorso anno che ha introdotto l’esonero previdenziale di un anno fino a 8mila euro per i datori di lavoro privati.

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Ma l’agevolazione è rimasta inapplicata per mancanza di provvedimenti di prassi. La modifica 2020 la rende invece immediatamente attuativa, stabilendo che dal primo gennaio 2020, per applicare l’incentivo, valgono le procedure già previste per l’esonero contributivo per occupazione giovanile (commi da 100 a 108 e da 113 a 115, legge 205/2017).

Sarà poi l’INPS ad acquisire, in modalità telematica dal MIUR, le informazioni relative ai titoli di studio e alle votazioni ottenute.

Attuazione o proroga?

La formulazione non è chiarissima, perché il riferimento al 2020 è inserito solo nella parte che indica le modalità attuative, senza invece intervenire sulla parte della norma (comma 706, legge 145/2018) che introduce l’agevolazione. Che continua a essere così formulata:

ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal primo gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato soggetti in possesso dei requisiti previsti […] è riconosciuto un incentivo, sotto forma di esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo massimo di dodici mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8mila euro per ogni assunzione effettuata.

In pratica, spiegano i Consulenti del Lavoro, «non si comprende appieno se tale misura sia attuativa della disciplina di cui alla legge 145/2018 oppure rappresenti una proroga della stessa per l’anno 2020». Quindi, «si riscontra la necessità di chiarimento, da parte degli organi competenti, in merito agli effetti di tale previsione, per comprendere se tale misura sia fruibile per le assunzioni effettuate nel corso del 2020».

Requisiti bonus su assunzioni 2019

Nel frattempo, le imprese possono utilizzare l’incentivo per le assunzioni effettuate nel 2019 di cittadini in possesso della laurea magistrale, ottenuta nel periodo compreso tra il primo gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute», oppure di un dottorato di ricerca, ottenuto nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute».

L’esonero si applica anche nel caso di trasformazione di un contratto di lavoro a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, fermo restando il possesso dei requisiti prima indicati, alla data della trasformazione, ed è riconosciuto anche per assunzioni a tempo parziale, purché con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Se il lavoratore cambia posto, l’agevolazione spetterà al nuovo datore di lavoro per la parte ancora non utilizzata.

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