Crediti verso la PA: il pagamento può avvenire in Titoli di Stato

di LavoroImpresa

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Rilanciare l'economia delle imprese italiane con i Titoli di Stato. E' questa l'idea del governo con la quale tende ad arginare il disagio di micro imprese e Pmi che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Anche se con scadenza fissata a novembre 2016, i Titoli di Stato potrebbero rappresentare una valida opportunità  per le imprese.

E' questo il risultato della manovra del Presidente del Consiglio Mario Monti stabilito con il decreto legge 1/2012 conosciuto anche come Decreto Liberalizzazioni. In pratica tutti i crediti maturati al 31 dicembre 2012, su richiesta dei creditori, possono essere estinti mediante titoli di stato in luogo del pagamento disposto con le risorse finanziarie.

L'unica condizione è quella di vantare crediti verso la Pubblica Amministrazione alla quale sono stati venduti beni e servizi per un valore complessivo superiore a mille euro. Questi, se interessati, possono richiedere il pagamento mediante Titoli di Stato.

Complessivamente sono stati messi a disposizione delle imprese due miliardi di euro che serviranno a rimpinguare le casse ormai vacanti di piccole e medie imprese. Ai creditori, infatti saranno assegnati speciali certificati di credito del Tesoro con decorrenza novembre 2012 e scadenza novembre 2016.

C'è tempo fino al 28 giugno per presentare la domanda al Ministero debitore. Il taglio minimo dei buoni è di mille euro, gli interessi saranno fissi e pagabili in rate semestrali posticipate. Il tasso di interesse applicato sarà  fissato da apposito decreto in base alle condizioni di mercato vigenti al momento dell'emissione del buono. Nella domanda, da inviare all'Amministrazione che ha assunto l'impegno di spesa ovvero alla incorporante nel caso di fusione tra società , deve essere indicato l'importo del credito vantato al netto di rimborsi o compensazioni.

Il modello di domanda è disponibile sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze.