Uno strumento europeo per lo sviluppo del microcredito

di Ermanno Cece

Pubblicato 14 Giugno 2010
Aggiornato 12 Febbraio 2018 20:40

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Una nuova iniziativa a supporto delle microimprese, particolarmente afflitte dagli effetti della crisi finanziaria in corso, è in fase di lancio in ambito europeo. Si tratta dello Strumento europeo per lo sviluppo della microfinanza finalizzato a supportare l’imprenditoria e l’occupazione.

L’obiettivo dell’azione, gestita attraverso il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è di migliorare le opportunità  di accesso alle risorse finanziarie per le persone fisiche che, operanti in condizioni di incertezza sul mercato del lavoro, desiderino comunque avviare la loro impresa.
Lo strumento si rivolge principalmente ad individui che abbiano già  perso o che siano comunque a rischio di perdere il proprio lavoro o che abbiano difficoltà  a collocarsi o ricollocarsi nel mercato, e a rischio di esclusione sociale.

In aggiunta, il sostegno viene garantito a microimprese già  operative e lavoratori autonomi che abbiano la necessità  di sviluppare il proprio business.
In questo caso, saranno sostenute le microimprese, comprese le imprese sociali, che impieghino disoccupati o svantaggiati, persone in condizioni di estrema povertà  o a rischio di esclusione sociale.

Un punto fondamentale (sempre da ricordare!!!) è quello concernente le modalità  operative degli strumenti gestiti dal FEI, che non fornisce risorse direttamente ai beneficiari finali ma opera attraverso intermediari finanziari operativi a livello locale, siano essi banche commerciali, istituzioni di microfinanza o istituzioni di garanzia.

Sarà  proprio ad essi che individui e microimprese dovranno rivolgersi per ottenere microcrediti o le garanzie di cui necessitano.
Ciò significa che i soggetti interessati a ricevere i fondi dovranno contattare direttamente gli intermediari locali e seguire le procedure da essi poste in essere.
Non appena lo strumento diverrà  operativo, il FEI dedicherà  una pagina all’interno del proprio sito (http://www.eif.org) in cui verranno resi noti i nomi degli istituti partecipanti.

I prestiti, concessi fino ad un massimo di 25 mila euro, potranno essere utilizzati per l’avvio d’impresa, per investimenti di sviluppo, necessità  di capitale circolante e per l’acquisizione di licenze. I tassi di interessi, applicati dagli intermediari finanziari, varieranno a seconda dei casi.