Green Economy: anti-crisi per 30% delle Pmi

di Noemi Ricci

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Il business green è il futuro dell'economia italiana: il 30% delle Pmi già crede nel suo potenziale per uscire dalla crisi, mentre la produzione di energia da rinnovabili raggiunge il 100% dei consumi domestici

Cresce l’attenzione delle Pmi per il business dell’eco-sostenibilità, per il mercato Green e soprattutto per il settore delle Energie Rinnovabili, in virtù delle opportunità in uno scenario post-crisi. A confermarlo è un’indagine condotta dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere che rivela come il 30% delle piccole e medie imprese manifatturiere italiane (tra 20 e 499 addetti) punta proprio sulla Green Economy per uscire dalla crisi.

A credere nell’economia verde come occasione per rilanciare la propria attività sono soprattutto alle imprese che esportano (33,6%), quelle che sono cresciute economicamente anche nel 2009 (41,2%) e quelle che hanno migliorato la qualità dei loro prodotti (44,3%).

Un mondo, quello green, che sembra offrire buone prospettive anche sul fronte occupazionale, richiedendo l’entrata sul mercato di almeno 317 nuove figure professionali delle quali il 50% di legislatori, dirigenti e imprenditori ed il 60,4% di artigiani, operai specializzati e agricoltori.

Prospettive che vengono confermate anche dallo studio dell’Ufficio studi della Confartigianato secondo il quale la produzione complessiva da fonti rinnovabili nel 2009 ha addirittura coperto l’intero consumo (100,6%) di energia elettrica delle famiglie italiane.

Un settore che supera la crisi meglio di quello della produzione tradizionale di elettricità, che ha fatto segnare un -8,3%. La produzione verde ha invece continuato a crescere facendo registrare un +19,2% rispetto al 2008 – quando la produzione copriva l’85% dei consumi casalinghi – per un totale di 69.330 gigawattora, superiori ai consumi delle famiglie che ammontano a 68.924 gigawattora.

Delle regioni, la più verde è la Val d’Aosta, dove la produzione elettrica da fonti rinnovabili supera di quattro volte i consumi interni, seguita dal Trentino Alto Adige (una volta e mezzo) entrambe per merito di impianti idroelettrici che fanno registrare la quota maggiore (70,9%).

Escluso l’Idroelettrico il 47% della produzione da Rinnovabili è merito del Mezzogiorno, il 31% nel Centro e il 21% al Nord.