Fotovoltaico per le imprese del Sud: regole e nuova scadenza 2026

di Barbara Weisz

Pubblicato 1 Dicembre 2025
Aggiornato 20 Febbraio 2026 09:07

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Dal 3 dicembre le imprese del Sud possono fare domanda di contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all' autoconsumo.

Le imprese con sede nel Mezzogiorno che vogliono utilizzare l’incentivo per la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo hanno a disposizione una finestra temporale estesa per presentare la richiesta: il GSE ha definito le regole operative e il MASE ha prorogato i termini per l’invio delle istanze.

Le domande si presentano dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 fino alle ore 10:00 del 3 luglio 2026, esclusivamente per via telematica, accedendo al Portale PNRIC-FTV presente tra i servizi dell’Area Clienti del GSE.

Incentivo per autoconsumo di Rinnovabili

L’agevolazione rientra nell’azione 2.2.1 del PNRR finalizzata a sostenere la realizzazione da parte delle imprese di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici,  finalizzati all’autoconsumo, realizzati in Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, in comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti. Consiste in un contributo in conto impianti, calibrato in base alle dimensioni dell’impresa e all’entità dell’investimento.

Gli impianti agevolabili

La misura incentiva la realizzazione di impianto fotovoltaico o termo-fotovoltaico per autoconsumo immediato, e l’eventuale sistema di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica dietro il contatore. Questo, purché l’investimento sia parte di un unico progetto che preveda l’installazione combinata di un impianto di produzione di energia rinnovabile e del sistema di accumulo. La capacità di stoccaggio deve garantire che la percentuale di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico autoconsumata non superi il 90 per cento.

L’incentivo riguarda la nuova realizzazione o il potenziamento di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici di potenza nominale compresa tra dieci e mille kW. L’impianto deve essere realizzato su edifici esistenti dell’unità produttiva, oppure su coperture di strutture pertinenziali, anche di nuova realizzazione, destinate al servizio dei predetti edifici. Gli investimenti devono riguardare una sola unità produttiva. L’eventuale energia non accumulata sarà ceduta gratuitamente al GSE per 20 anni secondo le modalità previste dal Regolamento operativo.

Le spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto, trasporto e installazione dell’impianto e dei vari componenti, la connessione alla rete elettrica nazionale, la messa in esercizio, le spese di progettazione sostenute dopo l’invio della richiesta di ammissione al GSE. Non sono invece ricomprese le spese relative alla redazione della relazione tecnica.

Il contributo in conto impianti

L’agevolazione massima cambia a seconda delle dimensioni dell’impresa, della tipologia di impianto, e di una serie di meccanismi premiali. Vediamo i dati in diverse tabelle.

Impianto fotovoltaico:

Impianto termo-fotovoltaico:

Sistema di accumulo:

Oltre alle Regole Operative, sul sito del GSE è disponibile sia la modulistica sia una sezione di supporto con chiarimenti su requisiti e procedura.