Repower: ripartire con la mobilità elettrica

di Redazione PMI.it

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Uno sguardo a 360° gradi sulle trasformazioni che il settore della mobilità sostenibile sta vivendo e sui vantaggi che offre per uscire prima e meglio dalla crisi.

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Il mercato della mobilità elettrica continua ad avanzare a livello globale, mostrando un trend positivo che nel quarto trimestre del 2019 ha visto aumentare la domanda di auto a propulsione alternativa di oltre il 66% nella sola UE. Anche lo scenario italiano non si discosta da questa tendenza in ascesa, con un incremento del 586% delle immatricolazioni di auto elettriche a gennaio 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.

A fare il punto sul settore della mobilità elettrica è Repower, player di riferimento attivo da oltre 100 anni nella vendita di energia elettrica e gas naturale alle piccole e medie imprese, che con la quarta edizione del suo White Paper – “La mobilità sostenibile e i veicoli elettrici” – mette nero su bianco l’ascesa di queste innovazioni destinate a modificare radicalmente l’aspetto delle realtà urbane. Sarà proprio la mobilità elettrica uno degli elementi di rilievo delle Smart City del futuro, le stesse che a breve saranno chiamate a fronteggiare la ripresa delle attività al termine del lockdown causato dall’emergenza sanitaria.

Come sottolinea Fabio Bocchiola, AD Repower Italia, l’innovazione tecnologica e culturale del comparto della mobilità sostenibile rappresenta un driver essenziale per uscire prima e meglio dalla crisi, per ripensare gli spostamenti post Covid-19 sfruttando soluzioni green e sicure.

Nello scenario attuale, la mobilità elettrica può diventare protagonista di una ripartenza che cominciamo a vedere in lontananza – sottolinea Fabio Bocchiola – in quella fase due di cui tanto si parla in queste ultime ore e che tanto stiamo aspettando per poter ridisegnare i confini del mondo che ricominceremo “ad abitare” nei prossimi mesi.

I dati dell’inizio del 2020 parlano chiaro: se il calo delle immatricolazioni di vetture diesel e benzina è stato rispettivamente del 23% e del 3%, a gennaio le immatricolazioni delle auto ibride intese nella totalità di gamma (HEV Hybrid Electric Vehicle + PHEV Plug-in Hybrid Electric Vehicle + REx Range Extender) sono cresciute dell’82% rispetto allo stesso periodo del 2019. I veicoli elettrici per il trasporto di persone hanno superato i 5 milioni di unità a livello mondiale, raggiungendo i 2 milioni di vendite annue. Cina, Europa, Stati Uniti e Giappone rappresentano i mercati di riferimento con oltre il 96% delle vendite. Solo la Germania, ad esempio, vanta ben 34.297 (+97%) auto elettriche immatricolate l’ultimo mese del 2019.

Una tendenza positiva caratterizza anche la crescita del numero di punti di ricarica, che sul territorio italiano ammontano a 8.200: una cifra che fa percepire chiaramente come l’Italia non sia affatto carente di questo tipo di infrastrutture, fondamentali per ipotizzare una presenza dell’e-mobility sempre più diffusa su larga scala.

Il White Paper di Repower permette di scattare una fotografia aggiornata anche sulla diffusione della sharing mobility sul territorio nazionale, che nel 2019 ha coinvolto oltre 5 milioni di cittadini (1 milione in più in 2 anni) e dove si contano 360 player sul mercato dei servizi di sharing mobility.

Per gestire la transizione da città tradizionale a città intelligente, inoltre, è necessario ripensare alle competenze per andare incontro a specifiche esigenze di qualificazione: non solo architetti, designer, urbanisti e ingegneri si ritrovano a dover ridisegnare la nuova mobilità, ma stanno anche emergendo inediti profili professionali in possesso di skills nel settore automotive.

Il rapporto completo “La mobilità sostenibile e i veicoli elettrici” può essere consultato gratuitamente online.

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