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Editoria: finanziati incentivi, assunzioni e pensione anticipata

di Barbara Weisz

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Prepensionamenti e assunzione di giovani e nuove professionalità soprattutto nell'Editoria Online, incentivi per l'innovazione, agevolazioni uguali alle Start-up innovative e accordi con Google sui contenuti web: ecco il protocollo l'intesa tra Governo, Editori e Sindacati.

Finanziamenti all’Editoria  per il prepensionamento e l’assunzione agevolata di giovani e professionisti, credito alle imprese del settore (soprattutto Digitale) per l’innovazione tecnologica, stesse agevolazioni delle start-up innovative, accordi con gli aggregatori di notizie (Google in testa) per remunerare i contenuti online: ecco i pilasti dell’intesa raggiunta tra Governo, imprese, sindacati ed enti professionali), che fissa una piattaforma normativa per il rilancio del settore (leggi i numeri sull’Editoria), forse già con la Legge di Stabilità 2014. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Giovanni Legnini, spiega che l’accordo è stato raggiunto dopo due mesi di confronto, per la prima volta coinvolgendo l’intera filiera dell’editoria italiana. Anche sulla base della risoluzione parlamentare approvata ad agosto, gli obiettivi fissati serviranno a costruire «un piano industriale di rilancio del comparto,che avvieremo nei prossimi mesi, parallelamente ai primi interventi normativi più urgenti» ha spiegato ancora Legnini.

Accordo tra Governo ed Editoria

  • I prepensionamenti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di lavoratori più giovani (sull’esempio della staffetta generazionale), verranno finanziati dalla legge 416 dell’81 (la legge sull’Editoria).
  • Gli incentivi fiscali ipotizzate potrebbero arrivare sotto forma di credito d’imposta per finanziare l’innovazione tecnologica delle imprese, le piattaforme online e i contenuti digitali.
  • Le semplificazioni previste bisseranno le agevolazioni per start up innovative.
  • I contributi andranno anche alla modernizzazione della distribuzione dei giornali cartacei.
  • Le intese con gli aggregatori di contenuti informativi sul Web tuteleranno i diritti degli editori, sulla scia dell’accordo fra Google e gli editori francesi.

L’accordo quadro è stato firmato dalle seguenti sigle: Fieg (Federazione Italiana Editori Giornalisti), Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana), Inpgi (Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti Italiani), Anadis (Associazione Nazionale Distributori Stampa), Anes (Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata), Anso (Associazione Nazionale Stampa Ondine), Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti, File (Federazione Italiana Liberi Editori), Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), Mediacoop, Ndm (Network Diffusione Media), Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana), Sinagi, Snag, Uiltucs, Fenag, Usiagi Ugl.