Bonus Cinema: agevolazioni PMI

di Francesca Vinciarelli

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PMI del settore cinematografico: istruzioni Agenzia delle Entrate per la fruizione in F24 del credito d'imposta per interventi di ripristino, restauro e adeguamento strutturale e tecnologico.

Con il provvedimento n. Protocollo n. 97054/2016 l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni alle piccole e medie imprese del settore cinematografico per la fruizione del credito d’imposta previsto dall’articolo 6, comma 2-bis, del decreto legge n. 83/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106/2014, in favore delle imprese di esercizio cinematografico ai sensi del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 12 febbraio 2015.

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Interventi agevolati

Le istruzioni riguardano, in particolare, l’utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per interventi di ripristino, restauro e adeguamento strutturale e tecnologico effettuati su sale esistenti almeno dal 1° gennaio 1980 da parte delle PMI – come definite dalla normativa UE – di esercizio cinematografico, iscritte negli elenchi previsti dall’articolo 3 del Dlgs 28/2004.

I lavori possono riguardare il ripristino di sale inattive, la trasformazione dei locali mediante aumento del numero di schermi, la ristrutturazione e dell’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, l’installazione, la ristrutturazione ed il rinnovo delle apparecchiature e degli impianti e servizi accessori alle sale.

Fruizione credito d’imposta

Il credito d’imposta è fruibile esclusivamente per l’anno 2015, in compensazione, tramite modello F24 da presentarsi esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia, Entratel e Fisconline, pena il rifiuto dell’istanza. Il codice tributo per la fruizione del credito d’imposta, da indicare nel modello F24, sarà istituito con apposita risoluzione contenente anche le istruzioni per la compilazione del modello stesso.

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Controlli automatizzati

La procedura di controllo automatizzato prevede che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo trasmetta all’Agenzia delle Entrate, con modalità telematiche definite d’intesa, l’elenco delle imprese beneficiarie del credito, con l’importo concesso a ciascuna di esse, nonché le eventuali variazioni e revoche. Dunque, per ciascun modello F24 ricevuto, l’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati comunicati effettuerà i controlli automatizzati.

Nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato risulti superiore all’ammontare del credito residuo, ovvero nel caso in cui l’impresa non rientri nell’elenco dei soggetti ammessi al beneficio, il relativo modello F24 sarà scartato. Lo scarto verrà comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate

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