Il Fondo di Garanzia PMI viene usato sempre più spesso come leva per più richieste di credito nello stesso anno. Secondo l’Osservatorio NSA sulle PMI italiane, realizzato dall’Ufficio Studi del Gruppo NSA con il professor Riccardo Bramante dell’Università Cattolica di Milano, circa un’impresa su quattro tra quelle analizzate ha presentato nel 2025 più di una domanda di accesso alla garanzia pubblica.
Fondo Garanzia PMI, cresce il ricorso a più operazioni
L’analisi riguarda oltre 247mila domande di accesso al Fondo di Garanzia presentate nel 2025, per circa 46 miliardi di euro di finanziamenti e oltre 31 miliardi di garanzie pubbliche. Il dato conferma il peso del Fondo di Garanzia PMI nel rapporto tra imprese e credito bancario.
Nel campione NSA, 124mila imprese hanno presentato una sola domanda, mentre oltre 43mila aziende hanno attivato due o più operazioni, generando circa 123mila richieste complessive. Il fenomeno delle imprese multi-operazione segnala un uso più articolato della garanzia pubblica, spesso legato a fabbisogni finanziari distribuiti nel corso dell’anno.
Nuovo credito entro 12 mesi dalla prima domanda
Il dato più netto riguarda i tempi. Oltre il 93% delle aziende che presentano più domande torna a chiedere un nuovo finanziamento entro dodici mesi dalla prima operazione. Il credito garantito viene quindi usato come una sequenza di interventi, più che come risposta isolata a una sola esigenza di liquidità o investimento.
Per le medie imprese la ricorrenza è ancora più rapida: il 48,4% di quelle che chiedono un secondo finanziamento lo fa entro tre-sei mesi dalla prima domanda. Nella stessa finestra temporale si collocano il 44,5% delle piccole imprese e il 30,9% delle microimprese.
Importi più elevati e maggior frequenza di richieste
L’Osservatorio NSA rileva anche una relazione tra importo della prima richiesta e frequenza delle operazioni successive. Nel segmento dei finanziamenti superiori a 500mila euro, la quota di imprese che torna a chiedere nuovo credito raggiunge il 66,8%.
Il dato suggerisce che le aziende con fabbisogni più elevati tendono a costruire un rapporto continuativo con il sistema bancario e con gli strumenti di garanzia. La prima domanda al Fondo può quindi aprire una traiettoria più lunga, nella quale liquidità, investimenti, durata del debito e sostenibilità delle rate vengono valutati su più operazioni.
Credito PMI tra banche, mediatori e Confidi
L’analisi NSA sposta l’attenzione sul cliente ricorrente. Secondo Gaetano Stio, presidente del Gruppo NSA, molte PMI pianificano più operazioni nell’arco dell’anno, mentre il sistema bancario tende ancora a considerarle come pratiche separate.
In questo scenario il ruolo dei mediatori creditizi e dei Confidi nel credito alle PMI assume un ruolo diverso: la domanda da intercettare riguarda la continuità della relazione finanziaria, la combinazione degli strumenti disponibili e la capacità di capire l’evoluzione dell’impresa dopo la prima richiesta.
Microimprese più attive nella ricerca di soluzioni
Le microimprese mostrano una pianificazione finanziaria meno strutturata rispetto alle aziende più grandi, ma secondo l’analisi NSA conoscono spesso con chiarezza il fabbisogno da coprire e cercano soluzioni presso più istituti in parallelo.
La dinamica è coerente con un mercato del credito più selettivo, nel quale le imprese cercano canali diversi, confrontano tempi e condizioni e usano la garanzia pubblica come supporto per accedere a finanziamenti che altrimenti sarebbero più costosi o difficili da ottenere.
Garanzie pubbliche e storia dell’impresa
Lo studio apre anche una riflessione sul modello del Fondo di Garanzia. Secondo NSA, ogni richiesta di accesso alla garanzia non andrebbe letta come episodio autonomo, perché molte imprese tornano sul mercato del credito con una storia recente già osservabile.
Nell’ambito del credito bancario alle imprese, la continuità delle operazioni può migliorare la valutazione del merito creditizio: più dati sulla stessa impresa consentono di far emergere la capacità di rimborso, l’andamento finanziario e la coerenza tra richieste successive.
Per il sistema delle garanzie pubbliche, il proliferare delle richieste multi-operazione evidenzia la necessità di coperture capaci di accompagnare fabbisogni progressivi, senza perdere di vista rischio, durata, importi e storia finanziaria del beneficiario.