Reti di Impresa: finanziamenti regionali e azioni future

di Alessia Valentini

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RetImpresa analizza gli interventi di promozione del Contratto di Rete, la nuova tipologia di accordo fra imprese orientato alla competitività e che permette di preservare l’autonomia imprenditoriale delle singole realtà.

La Terza Giornata dedicata alle Reti d’impresa ha chiamato a raccolta attori istituzionali pubblici e privati per analizzare lo stato dell’arte per quanto riguarda sviluppo e sostegno alle imprese aggregate sotto forma di Contratto di Rete, illustrando i finanziamenti attivati e avandanzo proposte concrete per perfezionare i meccanismi di sostegno. Organizzato da RetImpresa (Confindustria), l’appuntamento è stato dunque denso di aggiornamenti sugli obiettivi raggiunti e sui nuovi traguardi.

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Oltre ai workshop tematici con le istituzioni su internazionalizzazione delle reti d’impresa, innovazione e tutela della loro proprietà intellettuale, opportunità legate a Expo 2015, di particolare interesse è stata la presentazione della ricerca “Le Regioni a favore delle Reti d’Impresa” realizzato da RetImpresa e Gruppo Impresa con il supporto della Commissione delle Attività produttive della Conferenza della Regioni focalizzato sui finanziamenti per le aggregazioni di imprese, delineando il quadro delle agevolazioni attivate dalle Amministrazioni regionali nel 2010-2013 per imprese aggregate, in particolare tramite stipula di un contratto di rete.

Reti e finanziamenti

Il numero delle reti di impresa è salito a 1.400, con 6.200 imprese coinvolte. Da quando esiste questo strumento, sono state finanziate 496 richieste di agevolazione presentate da aggregazioni di imprese costituite tramite contratto di rete. In pratica, il 40% dei contratti stipulati risulta beneficiario di contributo regionale (dal momento che uno stesso contratto di rete può coinvolgere ambiti regionali diversi, non è sempre possibile attribuire un contratto a una sola regione, pertanto il numero totale dei contratti risulta diverso dall’aggregazione dei contratti di rete regionali).  In generale, lo studio ha evidenziato 77 interventi regionali di cui 15 riservati alle imprese aggregate tramite contratto di rete. Gli stanziamenti sono stati di 1,28 miliardi di euro per concessioni pari a 584 milioni, mentre l’importo delle agevolazioni concesse alle imprese in rete è stato di 92 milioni, a fronte di 202 milioni di investimenti attivabili.

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Proposte per il futuro

L’analisi qualitativa dei dati ha fornito diverse chiavi di lettura dei provvedimenti censiti, tra cui gli obiettivi di politica industriale prefissati dal legislatore regionale e i criteri di valutazione/premialità specifiche dell’aggregazione. In questo senso, il Direttore di RetImpresa Fulvio D’Alvia ha presentato le quattro proposte tese a incrementare ulteriormente lo sviluppo delle reti:

  1.  Accelerare lo sblocco dei fondi e la pubblicazione delle graduatorie per avere uguale importo erogato rispetto al valore del bando per cui ci si è proposti.
  2.  Inserire sistematicamente le Reti d’impresa nei bandi pubblici.
  3.  Prevedere una premialità per le reti dei processi di valutazione affinché sia conteggiato il contenuto del progetto di aggregazione come valore della rete.
  4. Istituire un Fondo Nazionale con un meccanismo di compensazione fra Regioni o un meccanismo interregionale per le reti a dimensione sovra-territoriale.

Durante il dibattito sono state evidenziate anche alcune problematiche irrisolte. La più importante riguarda la richiesta di presentazione dei bilanci anche da parte delle Reti d’impresa senza soggettività giuridica (reti-contratto). La legge ai fini di questo adempimento non distingue le reti d’impresa dotate di soggettività giuridica (reti soggetto) da quelle che invece ne sono prive, ponendo a carico di queste ultime un onere non giustificato: per le reti-contratto non c’è nessun motivo di avere un bilancio di rete dato che ogni azienda ivi compresa mantiene la propria soggettività giuridica e quindi anche la propria autonomia di bilancio.

Prossime azioni

Una delle novità per il futuro riguarda la disponibilità di 500 milioni messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti per il sostegno delle imprese in rete (Plafond PMI-Reti), mentra già oggi è attivo un programma, promosso da RetImpresa, che coinvolge numerose banche (BNL, Banca Carige, Banca Popolare, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Unicredit) per fornire credito agevolato alle imprese in rete.

Sicuramente il lavoro da fare è molto ma la strada è quella giusta, commenta D’Alvia, dichiarandosi soddisfatto della giornata e del coinvolgimento di tutti gli stakeholder che potranno continuare a garantire lo sviluppo delle Reti d’impresa. Per il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, intervenuto alla giornata, “non c’é ripresa senza impresa”. Ecco perchè urge intervenire, prima di tutto con la riforma del Fisco e lo snellimento della burocrazia, la riduzione dei cuneo fiscale e della bolletta energetica delle imprese, lo sviluppo delle  infrastrutture e naturalmente delle reti d’impresa.

Per approfondimenti, scarica il volume “Le Regioni a favore delle reti di imprese

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