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Progetto ELITE: le prime 30 PMI selezionate

di Barbara Weisz

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Partito il progetto ELITE, con le prime 30 PMI selezionate fra oltre cento candidate, a ottobre una nuova tranche. Gli obiettivi: accompagnare la crescita delle PMI, avvicinarle al mercato dei capitali, accesso al credito, valorizzare l'internazionalizzazione.

Le prime 30 imprese selezionate hanno iniziato il loro percorso nell’ambito del progetto ELITE, iniziativa di Borsa Italiana tutta dedicata alle PMI che ha definitivamente preso il via. E in Piazza Affari stanno valutando l’apertura di una seconda finestra di ingressi nel prossimo mese di ottobre 2012.

Come è noto, il progetto ELITE si propone di accompagnare le imprese selezionate in un percorso di crescita che ne aumenti la competitività, avvicinandole al mercato dei capitali, spingendo sul rapporto con gli investitori, puntando su un forte orientamento all’internazionalizzazione.

Le aziende

Le prime 30 PMI, che hanno appena iniziato il percorso formativo previsto, sono state scelte fra oltre un centinaio di candidature: hanno un fatturato compreso fra i 9 e i 405 milioni di euro (in media, 78 milioni), un tasso di crescita medio annuo del 20%, fanno parte di diversi settori: moda, design, food, elettronica, energie rinnovabili, tlc, logistica, diagnostica, imbarcazioni. Tutti particolarmente rappresentativi del Made in Italy e si possono definire ad alto tasso di innovazione.

Eccole: Amut, Arioli, Bassilichi, Bifire, Bomi 2000, Comecer, DBA Group, De Nora, Drogheria e Alimentari, DS Group, E.P.M., EidosMedia, Elco, Finlogic, Harmont & Blaine, Lago, Light Force, Metal work, Peuterey, Pianoforte Holding, Rigoni di Asiago, San Lorenzo, SDN, Slide, Svas Biosana, Tapì, Tecnocap, Truestar, Welcome Italia, Zanardi Fonderie.

Si tratta di aziende variamente distribuite sul territorio nazionale: dieci in Lombardia, sei in Campania, quattro in Toscama cinque in Veneto e Friuli, tre in Emilia Romagna, una in Abruzzo e una in Liguria.

Progetto ELITE

Il progetto ELITE mette a disposizione di queste aziende un percorso di formazione e una piattaforma di strumenti e servizi integrati per reperire capitali, cogliere opportunità di visibilità e networking, facilitare la crescita e l’avvicinamento, anche culturale, ai mercati finanziari, migliorare il rapporto con il sistema bancario (l’accesso al credito, soprattutto in questa fase di crisi, è una delle questioni più urgenti per le PMI), e imprenditoriale, facilitare l’internazionalizzazione.

Le PMI, spiega l’Head of Continental Europe Primary Markets di Borsa Italiana Luca Peyrano, «sono spesso le più ambiziose ma per andare lontano hanno bisogno di nuove risorse e nuove relazioni» e «l’apertura del capitale a soci finanziari o al mercato è un passo fondamentale per affrontare la competizione globale».

Partner ELITE

I partner istituzionali sono il Ministero dell’Economia, Confindustria, che partecipa anche con un’attività di formazione volta a promuovere la cultura manageriale delle PMI, l’Abi, ovvero l’associazione delle banche, che intende valorizzare l’appartenenaza ad ELITE ad esempio nella valutazione del merito creditizio delle imprese, l’Università Bocconi e Academy (la corporate university del Lse, la Borsa di Londra, di cui Piazza Affari è partner), che seguono il percorso formativo.

Il progetto si avvale della collaborazione di una serie di fondi di private equity e di venture capital, fra cui il Fondo Italiano di Investimento, Alpha, una serie di sgr (Alto Partners, Amber Capital Italia, Arca Impresa, Clessidra, DGPA SGR, Idea Capital Funds, IMI Fondi Chiusi, Progressio, Wise), la merchant bank DVR CAPITAL, il Fondo Gradiente I, il fondo di venture capital Innogest Capital, Edmond de Rothschild Investment Partners, il Fondo ICT (Orizzonte sgr).

Infine, ci sono i partner equity markets di Borsa Italiana: banche, advisor, revisori dei conti, studi legali, società di comunicazione finanziaria.

L’amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi definisce ELITE «un progetto di sistema dedicato alle PMI per supportare la loro crescita e internazionalizzazione», che rappresenta «una novità importante» nel panorama italiano ed europeo e conferma «l’impegno e l’attenzione di Borsa Italiana per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano, vero motore della nostra economia, e per la crescita della cultura finanziaria delle imprese».

Fra le altre iniziative recenti di Borsa Italiana per le PMI si ricorda il lancio di AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, partito lo sorso primo marzo dall’accorpamento fra AIM Italia e MAC.

In Piazza Affari c’è anche il segmento Star, dedicato alle medie imprese con determinati requisiti di capitalizzazione, liquidtà, corporate governance.