Social lending: guadagnare con l’investimento tra privati

di Alessia Valentini

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Peer-to-peer oltre lo scambio di file multimediali: la piattaforma web “ Prestiamoci” abilita i prestiti fra privati in ottica di social lending, investendo anche sulle persone.

Il peer-to-peer tra investitori privati integrando il social lending nei meccanismi di finanziamento bancario. Il modello, implementato dalla startup italiana Prestiamoci attraverso l’omonima piattaforma web, si fonda sul ricorso a esperti per proporre agli utenti investimenti di capitale dalle spiccate potenzialità, offrendo tassi di interesse nettamente inferiori a quelli di mercato. Chi investe mette a disposizione un capitale suddiviso in quote: in questo modo si diversificano le scelte, riducendo il rischio e ottimizzando gli investimenti. È possibile raggiungere una diversificazione su almeno 100 prestiti, con un investimento limitato.

=> Prestiamoci: finanziamento online alternativo alla banca

L’obiettivo è ottenere un rendimento maggiore del 6% annuo per tutti i prestatori. L’investimento attraverso la piattaforma si può̀ realizzare in due modi:

  • al prestatore verranno fornite informazioni dettagliate (durata, tasso, oggetto, merito creditizio, presenza di altri debiti), per lasciarlo scegliere in autonomia;
  • il prestatore delega alla piattaforma la scelta dei prestiti, al fine di ottenere con maggiori probabilità il rendimento desiderato.

Prestatori. Per iniziare basta l’iscrizione al sito compilando un form, poi si firma e si invia il contratto, bonificando la cifra che si vuole investire per poi finalmente scegliere i prestiti del proprio portafoglio. Soggetti finanziati. Chi chiede un prestito deve: registrarsi al sito con la richiesta di finanziamento e inviare i documenti richiesti (procedura di selezione online: esito in 24 ore); superare la selezione del team credit analyst in base ai propri requisiti per vedersi inseriti nel marketplace, fino copertura totale del finanziamento e alla conseguente stesura del contratto e ricezione del capitale; pagare le rate mensili di pari importo a restituzione del prestito, tramite addebito diretto SEPA (niente costi nascosti e massima trasparenza). In caso di mancato saldo rata viene attivato il recupero crediti, perché il modello di business è basato sulla fiducia reciproca tra finanziati e investitori.

Trasparenza dei costi

La piattaforma eroga i prestiti dal 5,90% al 14,51%. Il costo del finanziamento è dato dal TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), formato da TAN (Tasso Annuo Nominale) più spese (istruttoria, commissioni, incasso rate…). Il TAEG varia in base a somma richiesta e durata del prestito, riducendosi con l’aumentare di quest’ultima: per misurare la convenienza di un finanziamento è bene valutare importo totale da restituire (Rata x Mesi).

In conformità alle indicazioni della Banca d’Italia, nei TAEG applicati sulla piattaforma Prestiamoci, sono già inclusi commissione, spese bancarie di incasso rata SEPA (1,20 euro per rata) e oneri di bollo per l’erogazione del prestito (16 euro o 0,25% della somma richiesta per piani di rimborso oltre i 18 mesi). Non è inclusa invece la quota una tantum di adesione alla community, (50 euro), dovuta solo in caso di primo finanziamento ed esclusivamente a prestito erogato.

Finalità dei prestiti

Sul sito, alla pagina dei progetti già finanziati ed in corso, sono elencati tipologia ammontare, finalità, durata e percentuale di finanziamento raggiunta. Oltre agli investimenti veri e propri e possibile prestare denaro anche per scopi personali e sociali, coinvolgendo ad esempio anche gruppi di acquisto e associazioni di famiglie – che si riconoscono intorno a valori condivisi e caratterizzati da un alto grado di fiducia – per finanziare singoli progetti nel sociale (prestito medio 5.000 euro).

Prestiamoci è supportato da Digital Magics, incubatore di start-up quotato su AIM Italia, che l’affianca per l’aspetto strategico e tecnologico. Per ogni aspetto, sul sito della piattaforma Prestiamoci.it  sono disponibili area “Conosci” e sezione FAQ.

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