Con la pubblicazione in Gazzetta della Legge 109/2025 di conversione del Decreto Università arrivano nuove risorse e misure mirate a rafforzare il sistema universitario e della ricerca, le attese stabilizzazioni nel CNR e sgravi fiscali per le borse di ricerca.
Il decreto legge prevede lo stanziamento di oltre 300 milioni di euro per avviare investimenti mirati, tra cui 160 milioni per potenziare le infrastrutture scientifiche e 150 milioni per il Piano Ricerca Sud. Qui di seguito una sintesi delle novità più rilevanti:
- stanziamento di 160 milioni di euro dal 2025 al 2027 per gli Enti di ricerca vigilati dal MUR, utilizzabili per potenziare programmi e infrastrutture scientifiche e progetti di collaborazione nazionali e internazionali;
- sblocco dei 150 milioni di euro per il Piano d’azione Ricerca Sud, volto a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione nelle aree meno sviluppate del Paese costituendo ecosistemi dell’innovazione in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
- stabilizzazioni CNR (ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi), anche confermando il regime fiscale agevolato per le borse di ricerca conferite prima del 7 giugno 2025;
- proroga CUN al 31 dicembre 2025 (mandato dei componenti del Consiglio Universitario Nazionale), per ultimare la riforma;
- accesso alla professione per educatori nei servizi per l’infanzia immatricolati entro l’anno accademico 2018/2019 nelle classi di laurea in Scienze dell’Educazione (L-19) e Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis).