Parte l’iscrizione automatica al SIISL dei cittadini stranieri formati all’estero. I dati arrivano direttamente dalla piattaforma PIF, il lavoratore completa l’attivazione e il sistema genera un curriculum precompilato visibile alle imprese dei settori coerenti con la formazione svolta.
In sintesi:
- il Decreto interministeriale del 22 giugno 2026 disciplina l’inserimento nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa di chi ha completato nei Paesi di origine i programmi di formazione professionale e civico-linguistica previsti dall’articolo 23 del D.Lgs. 286/1998;
- l’elenco dei lavoratori stranieri formati all’estero viene trasferito automaticamente dalla piattaforma PIF al SIISL;
- il soggetto che ha promosso la formazione integra i dati di contatto e il lavoratore riceve un link per completare l’iscrizione e attivare il profilo;
- dopo l’attivazione il SIISL genera un curriculum precompilato, consultabile dai datori di lavoro dei settori compatibili con il percorso svolto;
- il profilo viene archiviato se non viene richiesto il nulla osta entro 12 mesi dalla fine della formazione o quando il permesso di soggiorno risulta scaduto da oltre 180 giorni.
- Stranieri formati iscritti al SIISL, la nuova procedura
- Dalla Piattaforma PIF al profilo SIISL
- Iscrizione al SIISL in cinque fasi
- Quindici giorni per completare l’attivazione
- Curriculum visibile alle imprese del settore
- Accesso al SIISL dopo il rilascio del codice fiscale
- Quando il profilo viene archiviato
Stranieri formati iscritti al SIISL, la nuova procedura
La nuova procedura riguarda i cittadini stranieri che hanno completato con esito positivo percorsi di istruzione e formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine approvati ai sensi dell’articolo 23 del Testo Unico Immigrazione. Il decreto interministeriale del 22 giugno 2026 attua l’articolo 14, comma 6, del D.L. 159/2025, convertito dalla Legge 198/2025, che ne ha previsto l’iscrizione al SIISL per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Si tratta di una platea particolare anche rispetto alle regole sull’immigrazione per lavoro. L’articolo 23 del D.Lgs. 286/1998 consente infatti ai cittadini che hanno completato questi programmi di essere assunti in Italia fuori dalle quote del Decreto Flussi, secondo la procedura prevista per i lavoratori formati all’estero.
Dalla Piattaforma PIF al profilo SIISL
L’inserimento parte senza che il lavoratore debba caricare da zero le informazioni sulla propria formazione. L’articolo 3 del decreto stabilisce che l’elenco dei cittadini stranieri formati all’estero sia trasferito al SIISL attraverso la cooperazione applicativa con la Piattaforma Ingressi Formati all’Estero, la PIF del Ministero del Lavoro.
Per ciascun lavoratore vengono acquisiti:
- il codice identificativo e il Paese di origine;
- il codice fiscale del soggetto che ha proposto il programma di formazione professionale e civico-linguistica;
- i dati anagrafici del cittadino straniero;
- il percorso formativo completato e i relativi settori di impiego;
- l’attestazione di frequenza con le conoscenze maturate e il livello di lingua italiana raggiunto.
Iscrizione al SIISL in cinque fasi
Il Decreto e il relativo Allegato tecnico distinguono con chiarezza gli adempimenti del soggetto proponente, del SIISL e del lavoratore. La procedura segue questa sequenza:
- il soggetto proponente accede al SIISL tramite SPID o CIE, visualizza i partecipanti che hanno concluso positivamente il proprio programma e completa i profili inserendo i dati di contatto disponibili;
- il SIISL invia al cittadino straniero una comunicazione telematica con il link di verifica dell’indirizzo email;
- il lavoratore valida il contatto e il SIISL perfeziona l’iscrizione generando automaticamente un CV precompilato con i dati acquisiti dalla PIF;
- il curriculum diventa visibile ai datori di lavoro sulla base della compatibilità tra il settore del corso completato e quello in cui opera l’impresa;
- dopo l’acquisizione del codice fiscale il lavoratore può accedere direttamente al SIISL tramite SPID o CIE e utilizzare le funzioni disponibili per gli iscritti volontari.
Quindici giorni per completare l’attivazione
Il lavoratore deve completare l’attivazione dopo la notifica del SIISL. Se il profilo non viene attivato, il soggetto proponente verifica insieme all’interessato la correttezza dei dati di contatto e provvede alla rettifica degli eventuali errori.
Trascorsi 15 giorni dalla notifica senza attivazione, l’articolo 5 del Decreto interministeriale impone al soggetto proponente di segnalare al cittadino la necessità di completare l’iscrizione. Il termine riguarda quindi il sollecito previsto dalla procedura e non determina da solo la perdita del profilo.
Curriculum visibile alle imprese del settore
Una volta attivato, il profilo SIISL genera un curriculum vitae precompilato che valorizza direttamente le competenze acquisite durante il percorso all’estero. L’articolo 6 del Decreto stabilisce che il CV sia consultabile dai datori di lavoro appartenenti ai settori coerenti con la formazione del candidato.
L’Allegato tecnico definisce questa selezione come un criterio di visibilità basato sulla compatibilità fra settore del corso di formazione e settore dell’impresa. Il datore può quindi individuare candidati già formati per il proprio comparto, mentre il lavoratore dispone di un canale aggiuntivo per entrare in contatto con aziende interessate alle competenze maturate prima dell’arrivo in Italia.
Accesso al SIISL dopo il rilascio del codice fiscale
Dopo il completamento delle procedure previste dall’articolo 23 del D.Lgs. 286/1998 e l’acquisizione del codice fiscale, il cittadino straniero può accedere personalmente al SIISL tramite SPID o CIE. L’Allegato tecnico contempla anche l’accesso attraverso l’intermediazione di un patronato o CAF.
Da quel momento sono disponibili le stesse funzionalità previste per gli utenti iscritti volontariamente: consultazione delle offerte di lavoro, manifestazione di interesse verso le posizioni disponibili e accesso alle opportunità formative coerenti con il proprio profilo professionale.
Quando il profilo viene archiviato
L’Allegato tecnico introduce anche una scadenza collegata al percorso di ingresso in Italia. Il SIISL archivia automaticamente il profilo quando non risulta presentata una richiesta di nulla osta entro 12 mesi dalla data di conclusione della formazione.
L’archiviazione scatta inoltre quando il permesso di soggiorno è scaduto da oltre 180 giorni. In queste condizioni il curriculum cessa di essere visibile ai datori di lavoro e agli intermediari indicati dal sistema. La presenza sul SIISL segue quindi l’effettiva prosecuzione del percorso che collega formazione svolta all’estero, ingresso regolare e inserimento lavorativo in Italia.