Borse di studio INPS per i collegi universitari, fino al 95% della retta

di Teresa Barone

20 Luglio 2026 09:18

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Il bando INPS assegna 477 contributi per i collegi di merito: l'importo si calcola in percentuale sulla retta, dal 50% al 95% in base all'ISEE del nucleo

Per le famiglie del pubblico impiego l’INPS ha messo a concorso 477 contributi per l’ospitalità nei collegi universitari di merito. Da 10mila a 13mila euro il tetto massimo di retta rimborsabile, la borsa vale una percentuale che scala con l’ISEE, dal 95% al 50%. Tradotto in denaro, su una retta da 7.200 euro un nucleo con ISEE di 35mila euro incassa 4.680 euro e ne versa 2.520 di tasca propria.

In sintesi

  • i contributi messi a concorso per l’anno accademico 2026/2027 sono 477, ripartiti in 412 per la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, 50 per la Gestione Magistrale e 15 per la Gestione Postelegrafonici;
  • le domande si presentano sul Portale Prestazioni Welfare fino  alle ore 12 del 30 luglio 2026;
  • la graduatoria è pubblicata entro il 27 agosto 2026, con due scorrimenti entro il 16 settembre e il 5 ottobre;
  • il bando è il Collegi universitari – Ospitalità residenziale a.a. 2026/2027, adottato il 26 giugno 2026 ai sensi dell’articolo 1, lettera c), del Decreto Ministeriale 28 luglio 1998 n. 463;
  • il beneficio copre il periodo da settembre 2026 a luglio 2027.

Destinatari delle borse di studio INPS per i collegi universitari

Possono partecipare al concorso i figli, gli orfani e i soggetti equiparati dei titolari del diritto, cioè i dipendenti e i pensionati iscritti a tre gestioni assistenziali dell’Istituto. La platea è quella del welfare del pubblico impiego, non la generalità degli studenti universitari. I destinatari delle borse di studio INPS sono i figli e gli orfani di:

L’articolo 1 del bando estende la platea ai giovani in affidamento preadottivo da almeno un anno ed equipara agli orfani del titolare gli orfani dell’altro genitore e i figli di iscritto riconosciuto permanentemente inabile a qualsiasi attività lavorativa.

Importo del contributo calcolato in percentuale sulla retta

Il contributo per i figli di iscritti alla Gestione unitaria e alla Gestione Postelegrafonici è determinato in misura percentuale sull’importo più basso tra il tetto massimo previsto per la fascia ISEE e il costo effettivo della retta annuale, secondo l’articolo 11, comma 1, del bando. La percentuale scende dal 95% al 50% al crescere dell’indicatore. La somma eccedente rimane a carico dello studente.

Valore ISEE Contributo INPS e tetto di retta
fino a 8.000 euro 95% su una retta fino a 13.000 euro
da 8.000,01 a 12.000 euro 92% su una retta fino a 13.000 euro
da 12.000,01 a 16.000 euro 88% su una retta fino a 13.000 euro
da 16.000,01 a 20.000 euro 84% su una retta fino a 13.000 euro
da 20.000,01 a 24.000 euro 79% su una retta fino a 12.000 euro
da 24.000,01 a 28.000 euro 75% su una retta fino a 12.000 euro
da 28.000,01 a 32.000 euro 70% su una retta fino a 11.000 euro
da 32.000,01 a 36.000 euro 65% su una retta fino a 11.000 euro
da 36.000,01 a 44.000 euro 60% su una retta fino a 10.000 euro
da 44.000,01 a 56.000 euro 55% su una retta fino a 10.000 euro
oltre 56.000 euro 50% su una retta fino a 10.000 euro

Ne discende che il massimo teorico della borsa per la Gestione unitaria è pari a 12.350 euro, cioè il 95% di 13.000. La copertura integrale del tetto spetta soltanto ai figli di iscritti alla Gestione Magistrale, per i quali l’articolo 11, comma 3, riconosce un contributo pari alla retta nei limiti degli importi massimi per fascia ISEE.

Quanto vale la borsa su una retta reale

Un collegio di merito accreditato dal MUR chiede per l’anno accademico 2026-2027 una retta annuale intorno ai 7.200 euro per un posto singolo con servizi. Applicando la tabella dell’articolo 11 a quel valore, il contributo effettivo per uno studente figlio di iscritto alla Gestione unitaria varia in questo modo:

  • con ISEE pari a 7.500 euro la percentuale è il 95% e la borsa vale 6.840 euro, con 360 euro a carico della famiglia;
  • con ISEE pari a 35.000 euro la percentuale scende al 65% e la borsa vale 4.680 euro, con 2.520 euro a carico della famiglia;
  • con ISEE pari a 60.000 euro la percentuale è il 50% e la borsa vale 3.600 euro, con 3.600 euro a carico della famiglia.

Il tetto di 13.000 euro diventa vincolante solo dove la retta lo supera. Uno studente con ISEE sotto gli 8.000 euro in un collegio da 13.500 euro annui ottiene il 95% di 13.000, quindi 12.350 euro, e versa i restanti 1.150. La fascia ISEE vale dunque due volte: fissa la percentuale di copertura e determina il punteggio in graduatoria.

Il calcolo dell’ISEE decide sia la percentuale di copertura sia la posizione in graduatoria. Il calcolatore ISEE di PMI.it stima in pochi minuti il valore dell’indicatore per il proprio nucleo e permette di individuare la fascia prima di trasmettere la DSU.

ISEE universitario obbligatorio al momento della domanda

La Dichiarazione Sostitutiva Unica per l’ISEE Universitario deve già essere stata presentata quando si invia la domanda di partecipazione. L’articolo 7 del bando è netto: il sistema non acquisisce valori ISEE elaborati su una DSU protocollata dopo l’inoltro della domanda, anche se trasmessa entro la scadenza. Chi arriva al 30 luglio senza attestazione valida viene collocato d’ufficio nella classe ISEE massima, con la percentuale di copertura più bassa e zero punti di reddito in graduatoria.

Eventuali omissioni o difformità nella dichiarazione possono essere corrette su istanza dell’interessato entro sette giorni dalla scadenza, quindi entro il 6 agosto 2026. Lo stesso termine vale per il riesame telematico dei dati acquisiti dalla procedura, dal voto di diploma allo status di orfano.

Requisiti di ammissione e limiti di età

L’articolo 3 del bando elenca i requisiti che lo studente deve possedere alla data di scadenza. Il più selettivo è il limite dei 26 anni, che si valuta al 30 luglio 2026. I requisiti di ammissione sono i seguenti:

  • non essere in ritardo di oltre due anni nella carriera scolastica, calcolata senza soluzione di continuità dal primo anno della scuola primaria e a prescindere dalle cause del ritardo;
  • essere inoccupati o disoccupati;
  • non aver superato il ventiseiesimo anno di età alla scadenza del bando;
  • non essere stati allontanati da una struttura collegiale per motivi disciplinari;
  • non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso;
  • non fruire di altre provvidenze scolastiche, in denaro o in servizi, di valore superiore a 6.000 euro complessivi per lo stesso anno accademico.

Il bando 2026/2027 introduce una disciplina dedicata per gli studenti iscritti al semestre filtro dei corsi a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria, previsto dal Decreto Ministeriale n. 418 del 30 maggio 2025. Chi vince può scegliere se frequentare subito il collegio con contratto annuale, applicando la disciplina ordinaria anche in caso di mancato superamento, oppure congelare la posizione fino all’anno successivo, con accesso al beneficio subordinato al superamento del semestre.

Graduatoria tra merito scolastico e punteggio ISEE

La graduatoria somma il punteggio del merito scolastico, rapportato in centesimi, a quello attribuito alla classe di ISEE Universitario 2026, con precedenza assoluta per gli orfani e gli equiparati. Chi si iscrive al primo o al secondo anno porta il voto di maturità; chi si iscrive dal terzo anno in poi o a una laurea magistrale porta la media ponderata degli esami dell’anno accademico 2024/2025, dove un 30 su 30 vale 100 punti, oppure il voto di laurea.

Il punteggio ISEE assegna 25 punti fino a 8.000 euro, 20 punti fino a 16.000, 15 punti fino a 24.000, 10 punti fino a 32.000, 5 punti fino a 44.000 e zero oltre i 44.000 euro. A parità di punteggio complessivo prevale l’ISEE più basso e, in caso di ulteriore parità, il candidato di età maggiore.

Domanda entro il 30 luglio sul Portale Prestazioni Welfare

La domanda si trasmette esclusivamente online, a pena di improcedibilità, entro le ore 12 del 30 luglio 2026. Il percorso passa dall’area riservata di inps.it, con accesso tramite SPID, CIE o CNS, digitando Portale Prestazioni Welfare nella stringa di ricerca e selezionando la prestazione Collegi Universitari nella scheda di presentazione domanda.

Gli studenti già vincitori delle edizioni precedenti non ripresentano la domanda: mantengono il contributo per l’intero ciclo di studi, anche nel passaggio dalla triennale alla magistrale, a condizione di laurearsi in corso e di rendere ogni anno l’istanza di rinnovo. Il mantenimento richiede il superamento di tutti gli esami previsti con media non inferiore a 24 su 30 e la presentazione dell’ISEE universitario entro il 30 giugno di ciascun anno.

Il posto in collegio si ottiene con una selezione separata

Vincere il concorso INPS non dà diritto a un posto letto. Il bando è esplicito: l’utile collocamento in graduatoria comporta la sola assegnazione del beneficio economico, mentre l’ammissione al collegio segue i regolamenti della singola struttura. Chi punta a un collegio di merito deve quindi superarne il concorso interno, che valuta carriera scolastica, motivazioni e formazione extracurriculare, seguendo tempistiche fissate dal bando del collegio.

Le due procedure vanno gestite in parallelo. Lo studente ammesso con riserva deve accedere alla procedura INPS dalle ore 12 del 1° settembre alle 23.59 del 10 settembre 2026 per dichiarare l’iscrizione all’università e al collegio, caricare il contratto di ospitalità e la fattura pari al 50% della retta e compilare l’atto di delegazione di pagamento in favore della struttura. Chi attende l’esito di un test di ingresso ottiene una proroga fino al 28 settembre 2026. Il mancato rispetto degli adempimenti equivale a rinuncia.

Le 58 strutture rappresentate dalla Conferenza dei Collegi Universitari di Merito sono gestite da enti no profit e affiancano all’ospitalità un percorso formativo con tutorato, orientamento, esperienze internazionali e attività culturali. Sono ammessi a contributo anche i CampusX di Chieti, Roma e Bari. L’INPS versa ai collegi un acconto del 50% entro l’11 dicembre 2026 e il saldo entro il 23 luglio 2027, previa documentazione del periodo di frequenza.