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Contratti di filiera e distretto: iter più veloci e meno burocrazia

di Teresa Barone

19 Febbraio 2026 11:53

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Novità Milleproroghe 2026 per i contratti di filiera: controlli DURC e antimafia spostati alla fase di erogazione per accelerare gli investimenti.

L’approvazione definitiva dell’emendamento al Decreto Milleproroghe introduce una boccata d’ossigeno per gli investimenti nell’agroalimentare. La novità riguarda i contratti di filiera e di distretto, che potranno ora beneficiare di una sensibile accelerazione grazie allo sblocco degli iter amministrativi, spesso rallentati da adempimenti formali che ne impedivano l’avvio operativo.

L’emendamento prevede una proroga fino al 31 dicembre 2026 delle semplificazioni amministrative per l’erogazione dei contributi pubblici. L’obiettivo è proteggere i progetti collettivi dal rischio di paralisi causata da ritardi documentali legati a un singolo partecipante.

Lo sblocco dei contratti: verifiche alla liquidazione

La svolta consiste nel differimento dei controlli obbligatori. Fino alla fine dell’anno, il MASAF è autorizzato a sottoscrivere i contratti anticipando la stipula e posticipando le verifiche documentali al momento dell’erogazione delle risorse.

Aspetto Novità 2026
Firma del contratto Immediata (controlli differiti)
Certificazioni Antimafia In fase di saldo
Regolarità DURC Al momento del pagamento
Validità procedura Fino al 31 dicembre 2026

Continuità garantita per le imprese

Questo meccanismo evita che un ingorgo burocratico fermi lo sviluppo del comparto. Le verifiche restano obbligatorie, ma vengono collocate nel momento dell’effettivo esborso del denaro pubblico. In questo modo si tutela l’erario senza paralizzare l’attività d’impresa e la messa a terra degli investimenti tecnologici.

Per le aziende inserite nei contratti di distretto, questa flessibilità rappresenta una garanzia di continuità. Tuttavia, lo spostamento dei controlli alla fase di saldo richiede un monitoraggio attento: un’eventuale irregolarità nel DURC o nelle certificazioni antimafia al momento della liquidazione potrebbe bloccare il pagamento finale.