Sviluppo competenze specialistiche PMI Sud: aperto lo sportello Invitalia

di Teresa Barone

21 Aprile 2026 14:53

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Aperto lo sportello Invitalia per le domande di accesso al bando MIMIT Competenze specialistiche per la formazione delle PMI al Sud: tutte le istruzioni.

Aperto lo sportello per l’accesso agli incentivi previsti dalla misura Sviluppo competenze specialistiche delle PMI, il fondo perduto da 50 milioni di euro destinato alla transizione digitale e green. Dalle ore 12:00 del 21 aprile le imprese richiedenti possono presentare la domanda dall’area personale del sito Invitalia. Le istruzioni sono quelle aggiornate dalla circolare n. 716/2026 MIMIT. Le istanze saranno valutate con graduatoria di merito. Lo sportello si chiude il 23 giugno.

Bando formazione PMI Sud, chi può fare domanda

L’agevolazione copre il 50% delle spese sostenute dalle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per presentare domanda, le imprese devono essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese, non trovarsi in liquidazione e avere almeno un bilancio approvato.

Tra i requisiti compare anche la regolarità rispetto agli obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali. Prima dell’invio conviene quindi verificare la posizione aziendale, insieme a eventuali adempimenti già aperti sul fronte delle coperture CatNat.

La circolare 716/2026 ha chiarito che possono partecipare alla formazione esclusivamente i dipendenti impiegati presso le unità locali nelle regioni meno sviluppate. Se la stessa azienda ha una sede a Napoli e una a Torino, per capirci, solo i lavoratori di Napoli rientrano nella misura, anche se appartengono alla stessa impresa proponente.

Spese ammissibili e contributo a fondo perduto

I progetti di formazione del personale devono durare al massimo un anno, con avvio entro sei mesi dalla concessione, e utilizzare soggetti formatori qualificati e indipendenti. I costi ammissibili del piano formativo devono essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro. Il contributo a fondo perduto rimborsa le principali voci legate al progetto:

  • i costi dei formatori per le ore di partecipazione effettiva;
  • le spese di viaggio, alloggio, materiali e forniture strettamente connesse alla formazione;
  • l’ammortamento di strumenti e attrezzature usate in via esclusiva per il progetto;
  • i costi orari dei dipendenti partecipanti per le ore di frequenza;
  • le spese per i servizi di consulenza collegati al piano formativo.

È prevista una premialità per i progetti sovraregionali, che possono coinvolgere fino a 10 imprese appartenenti ad almeno due regioni diverse. L’agevolazione di base aumenta di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti per le medie.

Come erogare la formazione agevolata

Sono ammissibili esclusivamente le attività svolte in presenza, con docente e partecipanti nello stesso luogo nello stesso momento. Sono escluse le lezioni a distanza in qualsiasi forma — sincrona, asincrona o blended — e il training on the job.

Se i locali aziendali non sono idonei o se la formazione richiede laboratori, impianti o attrezzature specifiche non disponibili in sede, le attività possono svolgersi presso la sede del soggetto formatore o del manager qualificato incaricato della docenza.

Sul fronte in cassa integrazione, i dipendenti in CIGO (Cassa Integrazione Ordinaria) possono partecipare, ma solo nelle ore in cui non sono sospesi dall’attività lavorativa. I lavoratori in CIGS (Cassa Integrazione Straordinaria) sono invece esclusi, perché la misura è concepita per situazioni di ordinaria operatività, non per crisi aziendali strutturali.

Settori ammessi e riserva del 40%

Gli ambiti di intervento vanno dall’aerospazio e difesa fino all’industria intelligente, alle tecnologie pulite, all’agenda digitale e alle biotecnologie. La misura è costruita per sostenere piani formativi collegati alla trasformazione produttiva e organizzativa delle imprese del Sud.

Una quota del 40% delle risorse complessive è riservata alle imprese delle filiere automotive, moda, tessile e arredamento, che ricevono una corsia dedicata dentro il plafond complessivo.

Domande e graduatoria di merito

Le agevolazioni non vengono attribuite in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande. Le pratiche sono valutate secondo una graduatoria decrescente costruita sul punteggio di ciascun progetto. Tra gli elementi che rilevano nella valutazione rientrano:

  • il numero di addetti dell’impresa;
  • la quota di personale coinvolta nel piano formativo;
  • la rilevanza degli ambiti e dei contenuti formativi scelti;
  • l’eventuale adesione a un contratto di rete per lo sviluppo della filiera.

Il superamento del click day rende la misura più selettiva e più esposta alla qualità del progetto, non solo alla rapidità dell’invio.

Rimborso del contributo: scadenze e due tranche

Le agevolazioni sono erogate in massimo due quote. La prima può essere richiesta soltanto dopo il completamento di almeno il 50% delle ore previste dal piano approvato. La seconda — o l’unica nel caso di erogazione in soluzione unica — può essere richiesta esclusivamente a conclusione dell’intero percorso formativo ed entro 30 giorni dalla data di ultimazione.

Le imprese devono assicurare l’avvio delle attività formative entro 6 mesi dalla concessione e la conclusione entro 12 mesi, con possibilità di proroga di ulteriori 6 mesi.