A partire dalla dichiarazione dei redditi 2026, per le spese mediche debutta l’accesso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate ai dati delle spese sanitarie e veterinarie inviate al Sistema Tessera Sanitaria, per i controlli formali sulle detrazioni modificate rispetto alla Precompilata.
- Controlli diretti sulle spese mediche modificate nel 730
- Quando scatta la verifica dei dati Tessera Sanitaria
- Spese sanitarie senza controlli in caso di opposizione
- Precompilata 2026 al via dal 30 aprile
- Detrazione al 19% e documenti da conservare
- Prospetto web al posto di scontrini e fatture
- Le verifiche prima di inviare la dichiarazione
Controlli diretti sulle spese mediche modificate nel 730
La verifica riguarda le dichiarazioni selezionate in via centralizzata dall’Agenzia delle Entrate e interessa le spese inserite o modificate rispetto ai dati presenti nei modelli precompilati, 730 e Redditi Persone Fisiche. Il controllo può riguardare anche le spese sostenute per i familiari fiscalmente a carico, quando rilevano nella dichiarazione presentata. I dati sanitari e veterinari caricati nel portale TS assumono valore probatorio rafforzato, possono essere utilizzati per verificare la coerenza delle detrazioni dichiarate e confrontati in tempo reale con quelli comunicati dai professionisti sanitari.
Quando scatta la verifica dei dati Tessera Sanitaria
L’accesso ai dati TS non trasforma ogni detrazione sanitaria in un controllo automatico generalizzato. La nuova procedura entra in gioco sulle dichiarazioni selezionate per il controllo formale e in presenza di modifiche alle spese sanitarie o veterinarie rispetto a quelle caricate nella Precompilata. L’Agenzia può confrontare gli importi dichiarati con il dettaglio delle comunicazioni trasmesse da medici, farmacie, strutture sanitarie, veterinari e altri soggetti obbligati all’invio al Sistema TS.
Spese sanitarie senza controlli in caso di opposizione
Restano escluse dalla nuova consultazione le spese per le quali il contribuente ha esercitato l’opposizione all’utilizzo dei dati sanitari ai fini della dichiarazione precompilata. In questi casi, le informazioni non vengono rese disponibili all’Agenzia per l’elaborazione della dichiarazione. Il contribuente può opporsi già al momento della spesa, ad esempio evitando di comunicare il codice fiscale sullo scontrino parlante, oppure chiedendo al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale. È prevista anche la procedura diretta sul portale TS, nei termini indicati dalle istruzioni dell’Agenzia.
Precompilata 2026 al via dal 30 aprile
La dichiarazione precompilata 2026 sarà disponibile dal 30 aprile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. Dal 15 maggio si apre la finestra per accettare, modificare e inviare il Modello 730 precompilato, con termine finale fissato al 30 settembre. Le spese sanitarie trasmesse al Sistema TS confluiscono nella sezione dedicata della Precompilata. Il contribuente può verificarle, integrarle, correggerle o eliminarle. Proprio le modifiche ai dati sanitari e veterinari sono l’elemento che può portare il Fisco a consultare il dettaglio delle spese in sede di controllo.
Detrazione al 19% e documenti da conservare
La disciplina della detrazione delle spese mediche resta invariata: nel 730, la detrazione IRPEF è pari al 19% della parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro. Le spese ordinarie vanno indicate nel rigo E1 del Quadro E, mentre alcune spese per persone con disabilità seguono righi dedicati. Per la compilazione resta utile il Quadro E del 730/2026 per le spese sanitarie, soprattutto quando le voci vengono modificate rispetto alla Precompilata o riguardano familiari a carico, rateizzazioni, rimborsi e documenti non presenti nel prospetto dell’Agenzia.
Prospetto web al posto di scontrini e fatture
Il Prospetto web delle spese sanitarie può essere usato come documento da conservare o consegnare al CAF in sostituzione di scontrini e fatture, nei casi ammessi dalle istruzioni fiscali. La funzione assume maggiore rilievo nel 730/2026, perché consente di ricostruire il collegamento tra importi dichiarati e dati presenti nel Sistema TS. Se il contribuente aggiunge spese non presenti nella Precompilata, oppure modifica gli importi già caricati, resta opportuno conservare i documenti che giustificano la detrazione. Per le spese con requisiti soggettivi, come alcune prestazioni collegate a disabilità o patologie, può servire anche la documentazione sanitaria o amministrativa che prova il diritto alla detrazione.
Le verifiche prima di inviare la dichiarazione
Prima dell’invio del 730/2026, il controllo delle spese mediche richiede attenzione su importi, documenti e familiari a carico. Le verifiche principali riguardano:
- le spese presenti nella Precompilata devono essere confrontate con scontrini, fatture, ricevute e Prospetto web;
- le spese aggiunte manualmente devono essere documentate e riferibili al contribuente o ai familiari fiscalmente a carico;
- le spese pagate con strumenti tracciabili devono risultare coerenti con ricevute, estratti conto o altri documenti ammessi;
- le spese veterinarie devono essere controllate separatamente rispetto alle spese sanitarie;
- le eventuali opposizioni all’utilizzo dei dati sanitari devono essere considerate prima di correggere gli importi in dichiarazione.
Il nuovo accesso ai dati TS rende più stretto il collegamento tra spese mediche dichiarate, documenti conservati e informazioni comunicate dagli operatori sanitari. La convenienza della Precompilata resta piena quando i dati vengono accettati senza interventi; quando si modificano le spese, la detrazione va sostenuta da documenti ordinati e coerenti con il Sistema Tessera Sanitaria.