L’Agenzia delle Entrate utilizza i dati inseriti nel Sistema Tessera Sanitaria per inserire le spese sanitarie e veterinarie nella dichiarazione dei redditi precompilata. Il contribuente può consultarli, verificarne la correttezza, correggerli e opporsi al loro utilizzo.
Per chiarire in che modo esercitare tali opzioni, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato uno specifico provvedimento, datato 3 luglio 2025.
Come consultare e modificare i dati sanitari
A partire dal momento in cui può consultare la dichiarazione precompilata, il contribuente può verificare la correttezza delle spese sanitarie e veterinarie inserite nella propria area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, tramite il servizio di interrogazione puntuale in cooperazione applicativa (servizio web service puntuale). Successivamente da momento in cui si possono inviare le dichiarazioni, può effettuare modifiche riferite alle singole spese e ai rimborsi, anche con riferimento alle spese sostenute per i familiari a carico: può eliminare oppure aggiungere o modificare i singoli documenti di spesa. A questo punto, il Sistema Tessera Sanitaria crea una copia con i dati aggiornati delle spese e dei rimborsi e fornisce all’Agenzia delle entrate, per ciascun soggetto, i nuovi totali delle spese e dei rimborsi.
Opposizione all’utilizzo dei dati sanitari: le opzioni
Il contribuente come detto può anche esercitare la propria opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell’anno precedente e ai rimborsi effettuati. Può farlo nei seguenti modi:
- scontrino parlante, che ad esempio viene emesso in farmacia: il contribuente può rifiutarsi di comunicare il proprio codice fiscale;
- visite o altre cure: il contribuente può chiedere verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale. Il medico o la struttura sanitaria devono conservare l’informazione di tale opposizione;
- direttamente nel Sistema Tessera Sanitaria: dal 9 febbraio all’8 marzo dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento può accedere all’area riservata del sito web, consultare l’elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali esprime la propria opposizione. Questi dati non vengono resi disponibili all’Agenzia delle entrate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata;
- Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate: inviando una mail, recandosi allo sportello, o utilizzando il contact center, il contribuente può, dal primo ottobre dell’anno di riferimento al 31 gennaio dell’anno successivo, chiedere di non rendere disponibili al fisco i dati aggregati relativi ad una o più tipologie di spesa. E’ disponibile un modello in fac-simile, al quale va allegata copia del documento di identità. Si può anche inviare la richiesta in forma libera, e in questo caso è sufficiente indicare il tipo di documento di identità, il numero e la scadenza dello stesso. La mail va inviata all’indirizzo di posta elettronica opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it. Per rivolgersi al Centro di assistenza multicanale si utilizzano i numeri 800909696 – 0697617689 (da cellulare) – +39 0645470468 (da estero).
Per esercitare il diritto di opposizione bisogna aver compiuto i 16 anni di età.
Modifiche in dichiarazione e controlli
Ricordiamo infine che il contribuente può sempre modificare i dati relativi alle spese sanitarie e veterinarie direttamente nella dichiarazione preocompilata. Se questo indice sulla determinazione del reddito o dell’imposta, l’esclusione dai controlli opera esclusivamente i relazione ai dati che non risultano modificati.