IT Wallet, Cloud e Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, AgID Academy: sono tante le novità programmate in questi ambiti nel corso del 2026 e, ad anticiparle, è l’aggiornamento del Piano triennale per l’informatica nella PA, pubblicato sul portale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).
Qualche esempio: il numero di strumenti a disposizione delle amministrazioni sale a 22 e si consolidano i progetti legati al portafoglio digitale su App IO e quelli che fanno ricorso all’AI per le attività della PA.
Piano per l’informatica nella PA
Il Piano è lo strumento che dal 2017 fornisce alle PA le linee guida per l’implementazione delle nuove tecnologie. L’edizione 2024-2026 si inserisce nel contesto di riferimento più ampio definito dal programma strategico “Decennio Digitale 2030” istituito dalla UE e articolato in quattro macro-capitoli: competenze digitali, servizi pubblici digitali, digitalizzazione delle imprese e infrastrutture digitali sicure e sostenibili.
Operativamente, i singoli enti pubblici individuano i propri obiettivi all’interno del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), tracciando strumenti, regole tecniche e traiettorie evolutive pluriennali che permettano una pianificazione degli investimenti su un piano istituzionale multilivello, a valere su molteplici fonti di finanziamento.
Tra i nuovi strumenti a disposizione delle PA ci sono quelli che riguardano competenze, e-leadership, interoperabilità semantica, gestione dei progetti di IA, user centricity dei servizi pubblici digitali e accordi di collaborazione per i percorsi formativi.
L’aggiornamento 2026
Tre i macro-capitoli del piano al 2026 emergono le seguenti linee guida.
- Componenti strategiche per la trasformazione digitale: due capitoli descrivono le leve strategiche su cui investire per accelerare il processo di trasformazione digitale, focalizzando l’attenzione su un approccio che affronti, in maniera sistematica, tutti gli aspetti legati a organizzazione, processi, regole, dati e tecnologie.
- Componenti tecnologiche del modello strategico: sono riportate nei capitoli Servizi, Piattaforme, Dati e intelligenza artificiale, Infrastrutture, Sicurezza. Il tema dell’interoperabilità diventa trasversale a tutti i capitoli ed è evidenziato in particolare nel capitolo dedicato ai Servizi. Il capitolo “Dati” è integrato da una sezione nuova dedicata all’intelligenza artificiale. Sono riportati alcuni principi generali che dovranno essere adottati dalle pubbliche amministrazioni e declinati in fase di applicazione, tenendo in considerazione lo scenario in veloce evoluzione.
- Strumenti. La novità di questo Piano è quella di riportare una sezione verticale dedicata agli strumenti che le amministrazioni possono prendere a riferimento come modelli di supporto, esempi di buone pratiche, check-list per pianificare i propri interventi. Questa sezione è destinata ad ampliarsi e ad essere sistematicamente aggiornata sul sito AgID, nelle pagine dedicate al Piano triennale.
Roadmap IT Wallet
Un’altra novità riguarda la definizione del percorso di implementazione dell’IT Wallet, il portafoglio digitale sul quale hanno recentemente debuttato alcuni documenti digitali come la patente e la tessera sanitaria. Entro dicembre 2025 bisogna predisporre le linee guida, la regolamentazione tecnica sulla maturità degli Implementing Acts e delle attività di standardizzazione, nonché un documento di valutazione di accessibilità e usabilità dell’IT Wallet pubblico. La scadenza per avviare le attività di accompagnamento e formazione sul portafoglio di servizi digitali è fissata a dicembre 2026.
Cloud e Intelligenza artificiale
Per quanto riguarda il Cloud le linee guida aggiornano i riferimenti normativi ai nuovi requisiti ad esempio in tema di privacy, sicurezza, risparmio energetico.
Il capitolo sull’Intelligenza Artificiale precisa invece le regole di data governance e le azioni di monitoraggio sul riutilizzo dei dati resi disponibili dalle pubbliche amministrazioni, oltre a prevedere l’interoperabilità dei dati. La qualità dei dati è fondamentale anche per far funzionare correttamente l’intelligenza artificiale, per sviluppare la quale le PA devono rispettare una serie di criteri e finalità precisamente elencate nel Piano.
Da dicembre 2025, inoltre, le amministrazioni dovranno seguire le Linee guide per promuovere l’adozione dell’IA per il procurement e lo sviluppo di applicazioni. Fra i progetti specifici in ambito AI, ad esempio, è prevista entro dicembre 2026 la versione beta dell’assistente virtuale (chatbot) sul Catalogo Nazionale dei Dati Aperti.
Nel mese di dicembre 2025 e 2026 sarà infine effettuata una ricognizione dei progetti strategici di IA.
Corsi AgID Academy
Per predisporre i programmi formativi , la AgID Academy potrà avvalersi sia di competenze interne della pubblica amministrazione centrale e locale (con particolare riferimento ai Responsabili e agli Uffici per la Transizione Digitale), sia dell’attività didattica e scientifica di Università e istituti di ricerca, con i quali saranno stipulati protocolli d’intesa e/o convenzioni.
Aperti a cittadini, imprese e amministrazioni, i percorsi formativi dovranno riguardare Transizione digitale, Dati e intelligenza artificiale, Servizi e piattaforme, Gestione dell’innovazione, Sicurezza, Informatica giuridica, Accessibilità.