È aperto lo sportello per le imprese che intendono stipulare Accordi per l’innovazione e accedere alle agevolazioni destinate a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto impatto tecnologico. La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a 732 milioni di euro.
L’intervento è rivolto a sostenere programmi di investimento strategici, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e soluzioni innovative.
Agevolazioni previste dagli Accordi per l’innovazione
L’incentivo si articola in un contributo diretto alla spesa e in un finanziamento agevolato. In particolare, il contributo può arrivare fino al 45% delle spese ammissibili per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese e al 25% per le grandi imprese.
È inoltre previsto un finanziamento agevolato fino al 20% delle spese ammissibili. Il contributo può essere incrementato nel caso in cui il progetto preveda la partecipazione di almeno una PMI tra i soggetti proponenti oppure una collaborazione con organismi di ricerca.
Un’ulteriore maggiorazione è riconosciuta ai progetti realizzati integralmente nelle regioni del Sud e Isole: Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Imprese e soggetti ammessi
Possono presentare domanda le imprese operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei trasporti, nonché nei servizi limitatamente alle attività a contenuto innovativo. Sono ammessi anche i soggetti ausiliari e i centri di ricerca.
È richiesto il possesso di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione dell’istanza.
Ambiti e tecnologie incentivate
I progetti devono essere avviati in specifici ambiti strategici, tra cui automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti, materiali avanzati, robotica, semiconduttori, tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata.
Le iniziative devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al loro significativo miglioramento, attraverso l’utilizzo di tecnologie abilitanti come materiali avanzati e nanotecnologie, fotonica e micro-nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, scienze della vita, intelligenza artificiale, connessione e sicurezza digitale.
Spese ammissibili e durata dei progetti
I costi ammissibili devono essere compresi tra 5 e 40 milioni di euro. I progetti devono avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Domande e istruttoria
Le domande possono essere presentate entro il 18 febbraio 2026 tramite l’apposita procedura disponibile sul portale del Fondo per la crescita sostenibile. Alla domanda vanno allegati la scheda tecnica del progetto, il piano di sviluppo e, se previsto, il contratto di collaborazione tra i soggetti proponenti.
Il soggetto gestore, Mediocredito Centrale, in qualità di Gestore del Fondo per conto del MIMIT, cura l’istruttoria. In caso di esito positivo si procede alla sottoscrizione dell’Accordo