Per coloro che hanno già rateizzato le cartelle in precedenza, è possibile aderire alla rottamazione e ricalcolare gli importi al netto di sanzioni e interessi?
La rottamazione quinquies è aperta anche a coloro che già stavano pagando le cartelle esattoriali a rate (perché i debiti a cui fanno riferimento rientrino tra quelli ammessi all’adesione agevolata 2026). In questo, caso, dal momento in cui il contribuente presenta la domanda di adesione, sono sospesi gli obblighi di pagamento legati al piano di dilazione fino allo scadere della prima o unica rata del nuovo piano di rientro.
L’adesione alla definizione agevolata, in base al testo della Manovra 2026 attualmente all’esame del Parlamento, deve avvenire entro il prossimo 30 aprile. Il primo o unico pagamento è previsto entro il successivo 30 giugno. Quindi, in questo lasso di tempo si ritengono sospesi i pagamenti.
Tuttavia, se non si perfeziona l’adesione pagando il dovuto alle nuove condizioni ed entro i nuovi termini, allora si dovrà riprendere a versare le vecchie rate con le precedenti regole e con il piano ordinario. Stesso discorso nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate Riscossione non accolga la richiesta di Rottamazione quinquies: resterà automaticamente valido il precedente piano di dilazione già concesso.
Attenzione: se dopo aver pagato la prima rata della nuova Rottamazione si decade dal nuovo piano di definizione agevolata per mancato pagamento delle rate secondo i nuovi termini di legge, non si potrà chiedere una nuova rateazione del debito residuo.
Il testo del disegno di legge di Bilancio all’attenzione del Parlamento, al comma 13 dell’articolo 23, prevede che alla data del 31 luglio 2026 le dilazioni sospese in considerazione dell’adesione alla Rottamazione siano automaticamente revocate e non possano essere accordate nuove rateazioni.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz