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Notifiche e controlli INPS sospesi, pausa estiva dal 27 luglio al 31 agosto

di Anna Fabi

16 Luglio 2026 07:40

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Messaggio INPS 2371/2026, stop a note di rettifica e verifiche DPA dal 27 luglio e ad agosto verbali ispettivi e avvisi di addebito, salvo prescrizione

La pausa estiva delle notifiche INPS quest’anno scatta in anticipo. Con il messaggio n. 2371 del 15 luglio 2026 l’Istituto ha disposto la sospensione delle notifiche di note di rettifica, delle verifiche di regolarità contributiva e delle diffide di adempimento a partire dall’ultima settimana di luglio (nel 2025 lo stop era partito ad agosto). La misura, pensata per alleggerire gli adempimenti di contribuenti e intermediari nel periodo feriale, si estende a verbali ispettivi, avvisi di addebito e atti sanzionatori, e corre in parallelo con la tregua fiscale di agosto disposta sul versante di Agenzia delle Entrate e Riscossione.

Notifiche INPS sospese, le due finestre di calendario

La sospensione opera su due finestre distinte: dal 27 luglio al 31 agosto 2026 per le note di rettifica, le verifiche della regolarità contributiva effettuate tramite Dichiarazione preventiva di agevolazione (D.P.A.) ai sensi dell’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006 e le diffide di adempimento; dal 1° al 31 agosto 2026 per verbali ispettivi, atti di recupero da vigilanza documentale e avvisi di addebito.

Attività sospesa Periodo di sospensione
Note di rettifica e verifiche di regolarità contributiva tramite D.P.A. dal 27 luglio al 31 agosto 2026
Diffide di adempimento dal 27 luglio al 31 agosto 2026
Verbali ispettivi e atti di recupero da vigilanza documentale dal 1° al 31 agosto 2026
Avvisi di addebito (AVA) dal 1° al 31 agosto 2026
Atti di accertamento delle violazioni e ordinanze-ingiunzioni fino al 31 agosto 2026

La sospensione non è però generalizzata e incontra tre eccezioni precise:

  • gli atti relativi alla contribuzione alla Gestione dipendenti pubblici, esclusi dallo stop delle diffide;
  • i casi in cui sia prossimo il maturare del termine di prescrizione del credito;
  • le notifiche necessarie a escludere il pregiudizio dei crediti dell’Istituto, che l’INPS effettua comunque.

La sospensione non ferma il recupero crediti INPS

L’emissione degli avvisi di addebito previsti dall’art. 30 del D.L. n. 78/2010, convertito dalla L. n. 122/2010, si interrompe dal 1° al 31 agosto 2026, ma il recupero crediti prosegue per altre vie. Per agevolare le richieste di regolarizzazione avviate durante lo stop, le Strutture territoriali possono trasferire i crediti contributivi all’agente della riscossione, valutando quando serva la notifica in via amministrativa di un atto interruttivo della prescrizione.

L’operazione di infasamento dei crediti verso l’agente della riscossione segue due appuntamenti:

  • il 6 e 7 agosto 2026, con consegna fissata al 10 agosto 2026;
  • il 20 e 21 agosto 2026, con consegna fissata al 25 agosto 2026.

Sospesi atti di accertamento e ordinanze-ingiunzioni

Fino al 31 agosto 2026 si interrompono anche le notifiche degli atti di accertamento delle violazioni contributive di cui all’art. 2, comma 1-bis, del D.L. n. 463/1983, convertito dalla L. n. 638/1983, e delle ordinanze-ingiunzioni. Lo stop va però bilanciato con i termini di prescrizione del procedimento sanzionatorio: la Struttura territoriale competente, conclusa l’istruttoria, valuta caso per caso se procedere comunque alla notifica dell’atto o dell’ordinanza.