Cedolare secca e locazioni: i codici tributo in F24

Agenzia delle Entrate: pronti i tre nuovi codici tributo - 1840, 1841 e 1842 - che i proprietari di immobili in affitto devono utilizzare per usufruire della tassazione agevolata.

Cedolare secca: sono tre i codici tributo (1840, 1841 e 1842) da utilizzare nel modello F24 per chi han scelto la tassazione semplificata dei canoni d’affitto: le novità sono contenute nella risoluzione 59/E del 25 maggio dell’Agenzia delle Entrate.

Possono optare per l’agevolazione fiscale i proprietari di immobili posti in affitto per uso abitativo e al di fuori dall’attività di impresa o di lavoro autonomo.

In questo modo sarà possibile utilizzare l’F24 per versare un’unica imposta sostitutiva (con la stessa scadenza fissata per le imposte sui redditi) dell’IRPEF e delle addizionali comunale e regionale, nonché delle imposte di registro e di bollo, sui canoni di locazione di immobili abitativi.

Le aliquote applicate sono del 21%, o del 19% in caso di contratti a canone concordato relativi a immobili che si trovano in Comuni con carenze di disponibilità abitative (Dl 551/1988, articolo 1, comma 1, lettere a e b), oppure in quelli ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe).

I codici tributo vanno inseriti nella “Sezione Erario”, alla colonna “Importi a debito versati” e in particolare “1840” è valido per la prima rata dell’acconto, da usare entro il 6 luglio; “1841” per la seconda rata dell’acconto o per l’acconto in unica soluzione; “1842“, da indicare per il saldo, può essere utilizzato anche nella colonna “Importi a credito compensati”.

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