Contratto di affitto con cedolare secca, come si rinnova o recede?

Risposta di Barbara Weisz

Lucia chiede:

Ho comprato un appartamento dato in locazione con un contratto d’affitto e cedolare secca, in scadenza dopo otto anni. Il rinnovo è automatico o devo andare all’Agenzia delle Entrate per riconfermare? Ho anche messo in vendita l’appartamento e l’inquilino vorrebbe acquistarlo, in questo caso cosa se ne sarebbe del contratto d’affitto?

Se nessuna delle due parti recede, il contratto d’affitto è automaticamente rinnovato alle stesse condizioni. Pertanto, rimane anche la cedolare secca. Se invece volete cambiare i termini dell’accordo, a partire dal prezzo del canone di locazione, dovete darne comunicazione entro sei mesi dalla scadenza.

Se le due parti sono d’accordo non ci sono comunque problemi di scadenza, basta firmare il rinnovo o la disdetta del precedente contratto. Nel momento in cui l’appartamento subisce la vendita è invece necessario ufficializzare la disdetta del contratto d’affitto. Se l’inquilino acquista l’immobile questo passaggio può essere contestuale, se si vende ad altri soggetti i casi sono due:

  • si disdice il contratto d’affitto e si vende l’appartamento vuoto,
  • si stipula un contratto di vendita nel quale si indicato che l’appartamento è affittato (se l’acquirente vuole mantenere l’immobile a reddito).

Per disdire i contratti, bisogna rispettare determinati termini (esplicitati nel contratto stesso, con periodo minimo di sei mesi). La vendita dell’immobile consente anche la disdetta anticipata (cioè, quando il contratto non è in scadenza), ma sempre con le comunicazioni effettuate nei termini previsti.

=> Canone di affitto per locazione con cedolare secca

E’ consentita anche la revoca dell’opzione per le annualità successive a quelle contrattuali se effettuata entro il termine di pagamento dell’imposta di registro per l’anno di riferimento oppure entro 30 giorni dal termine della precedente annualità.

Il locatore deve dare preventiva comunicazione al conduttore tramite raccomandata. Tuttavia, è possibile la remissione in bonis per sanare la tardiva presentazione del modello RLI se non è ancora stato effettuato il versamento dell’imposta di registro.

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Risposta di Barbara Weisz