Microsoft verso la convergenza degli ERP

di Paolo Iasevoli

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Microsoft inizia la seconda tappa nel processo di integrazione dei suoi software gestionali. L'interfaccia e la personalizzazione i drive principali del cambiamento

A Redmond la chiamano “Wave 2”, la seconda ondata destinata a cambiare faccia (e non solo) ai software ERP prodotti da Microsoft.

La scuderia di soluzioni per l’Enterprise Resource Planning in Casa Gates è piuttosto vasta, con 4 prodotti principali: Axapta (Ax), Great Plains (GP), Navision (NAV), Solomon (SL).

Ognuno di questi prodotti è tagliato sulle esigenze delle diverse tipologie di imprese, è basato su differenti linguaggi di programmazione e diverse interfacce grafiche. Da qui l’esigenza di mettere ordine nell’offerta, sia per sfruttare le sinergie in fase di produzione, sia per dare agli utenti il vantaggio di una soluzione integrata.

La Fase 1 si è appena conclusa ed è stata foriera di numerosi cambiamenti. Anzitutto, si è assistito alla convergenza verso il brand Dynamics, che riunisce le soluzioni business di Microsoft. Una transizione sostanziale oltre che nominale.

Le nuove versioni di GP e SL hanno infatti adottato un’interfaccia grafica mutuata da Office 2007, con il quale è prevista la massima integrazione. A questo si aggiunge l’adozione della stessa architettura, basata su SharePoint Server.

Un altro aspetto sul quale Microsoft sta investendo molto riguarda le funzioni di personalizzazione. Già presente in SL 7, la possibilità di poter personalizzare i ruoli aziendali in base alle specifiche esigenze è considerata una caratteristica di primaria importanza, sia per gli utenti che per Microsoft, che intende includerla in tutti i suoi software.

Tuttavia, a Redomond vogliono procedere con i piedi di piombo. Nonostante il passaggio da Visual Basic a Visual Basic .Net, il progetto non prevede ancora l’adozione di un codice di base uguale per tutte le suite, ma la condivisione di un set di tecnologie: SQL Server, .Net, Workflow Foundation e BizTalk Server.

La ratio di una simile scelta è quella di creare meno traumi possibili per gli utenti. Grazie a questa strategia, infatti, il processo di convergenza non interferirà con i clienti che hanno già adottato un ERP di Microsoft, permettendogli comunque di usufruire dei vantaggi derivanti dall’integrazione.