PosteMobile, la SIM che smuove il mercato

di Chiara Bolognini

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Una ricerca Frost & Sullivan svela i segreti del successo degli OMV tra cui si segnala il "caso PosteMobile", che punta a raggiungere 2 milioni di clienti entro il 2011

Il mercato delle TLC in Italia appare saturo e maturo, ma c’è ancora spazio per le sfide e il lancio di nuovi prodotti. È quanto dimostra il successo di PosteMobile che in meno di un anno dal lancio a un utenza business e privata ha venduto più di 560 mila SIM. Un risultato che fa guardare lontano, all’obiettivo di 2 milioni di clienti da raggiungere entro il 2011.

Il dato emerge da un’indagine di Frost & Sullivan, la società di consulenza globale per lo sviluppo economico di impresa, che da anni segue e studia l’evoluzione sul mercato dei cosiddetti Operatori Mobili Virtuali, più comunemente indicati con la sigla OMV.

Secondo la società di consulenza l’ascesa di PosteMobile è una caso esemplare della ottima accoglienza da parte di utenti business e privati che può avere un’offerta che abbina ai servizi classici, come sms e telefonia, servizi VAS e servizi innovativi nell’ambito del mobile banking e mobile payments.

La formula “Servizi Semplifica” di PosteMobile, infatti, consente ai clienti di associare la propria SIM PosteMobile ad uno strumento di pagamento, come il conto corrente o la carta prepagata PostePay in modo da poter effettuare dei pagamenti e degli spostamenti di denaro con semplici comandi del cellulare, ricevendo puntualmente sms di conferma di avvenuta operazione.

In futuro saranno anche attivati servizi di m-commerc, grazie ai quali sarà possibile acquistare e pagare beni e servizi attraverso la SIM PosteMobile.

Inoltre la tecnologia di PosteMobile per mobile payment e mobile banking ha attirato l’attenzione di altre istituzioni finanziarie e si prevede la nascita di future partnership.

Dal punto di vista dell’andamento del mercato, un contributo importante viene dalla ricerca di Frost & Sullivan Mobile Virtual Network Operators in the European Mobile Market, focalizzata sugli MVNO e sulle loro potenzialità. Si parla di servizi che in Europa registrerebbero già dai 5000 ai 5 milioni di utenti.