Cumulo pensione per il retributivo

Risposta di Anna Fabi

2 Aprile 2026 10:51

Borgo chiede:

Vorrei sapere se il cumulo pensionistico gratuito previsto dalla norma del 2017 è valido ai fini del calcolo dei 18 anni al 31/12/1995 necessari per applicare il sistema retributivo della pensione.

Nel cumulo contributivo, i periodi versati in diverse gestioni INPS possono essere utilizzati per verificare maturare l’accesso al sistema retributivo per il calcolo della pensione.

Cumulo contributivo per il calcolo retributivo della pensione

La regola generale è questa: se al 31 dicembre 1995 risultano almeno 18 anni di contribuzione utile, la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 2011, mentre per i periodi successivi si applica il contributivo. Nel cumulo gratuito, il requisito dei 18 anni può essere maturato sommando i periodi accreditati presso le diverse gestioni INPS. Se mettendoli insieme si supera la soglia dei 18 anni al 31 dicembre 1995, il beneficio sul metodo di calcolo può scattare.

Gestioni INPS che si possono sommare

Rientrano nel campo di applicazione del cumulo gratuito dei contributi quelli versati, per esempio, nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali autonome degli Artigiani e dei Commercianti, in Gestione Separata e nelle gestioni ex INPDAP o ex INPDAI confluite nell’INPS. In questi casi, ogni gestione liquida la propria quota secondo le regole del relativo ordinamento, ma il controllo sui 18 anni ante 1996 avviene sul totale dei periodi utili presenti nelle gestioni comprese nel cumulo.

Se gli anni precedenti al 1996 sono meno di 18, il calcolo pensione resta misto: retributivo fino al 31 dicembre 1995 e contributivo dal 1° gennaio 1996 in poi. Chi invece ha solo contribuzione dal 1996 in poi ricade nel sistema interamente contributivo.

Riscatto di laurea e servizio militare

Ai fini del raggiungimento dei 18 anni al 31 dicembre 1995, possono rilevare anche i periodi coperti da riscatto laurea e da accredito figurativo per servizio militare, purché risultino collocati temporalmente prima di quella data e siano utili secondo le regole della gestione interessata.

Casse professionali fuori dal conteggio dei 18 anni

Per il cumulo ai fini della pensione retributivo, la prassi INPS non è cambiata. La circolare 140/2017 continua infatti a precisare che, per verificare se al 31 dicembre 1995 siano stati raggiunti i 18 anni di anzianità utili, si considera la sola contribuzione maturata nell’assicurazione generale obbligatoria, nelle forme esclusive e sostitutive e nella Gestione Separata. In questa impostazione, dunque, i contributi versati presso una cassa professionale non si sommano ai fini del raggiungimento di quella soglia.

Per la determinazione dell’anzianità contributiva rilevante ai fini dell’applicazione del sistema di calcolo della pensione, deve essere presa in considerazione la sola contribuzione maturata presso l’assicurazione generale obbligatoria, le forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché la Gestione separata.

Dal 2026 si apre la ricongiunzione verso Gestione Separata

La novità vera del 2026 riguarda però un’altra operazione. Con la circolare INPS 15/2026 è stata ammessa la ricongiunzione tra casse professionali e Gestione Separata INPS, sia in entrata sia in uscita. Questo significa che il professionista può oggi trasferire i contributi della cassa privata verso la Gestione Separata, oppure compiere l’operazione inversa, secondo le regole della legge 45/1990.

Qui, però, va evitata la confusione. La ricongiunzione non coincide con il cumulo gratuito e non serve a far valere i contributi delle casse nel conteggio dei 18 anni al 31 dicembre 1995. Serve piuttosto a unificare la posizione assicurativa, con un’operazione onerosa, dentro una gestione che nel caso della Gestione Separata resta interamente contributiva.

Inoltre, la ricongiunzione verso la Gestione Separata è ammessa solo se i contributi professionali da trasferire sono successivi al 1° aprile 1996. Se nella cassa professionale risultano versamenti anche anteriori a quella data, la domanda non può essere accolta, perché la normativa non consente una ricongiunzione parziale dei soli periodi più recenti.

Cumulo gratuito e ricongiunzione a confronto

Con il cumulo gratuito ogni gestione conserva i propri periodi e liquida la quota di competenza secondo le proprie regole. Con la ricongiunzione, invece, i contributi vengono trasferiti in un solo fondo, con effetti diversi sia sul diritto sia sul calcolo, e con un costo che in molti casi può essere elevato.

  • con il cumulo gratuito si sommano i periodi assicurativi senza oneri, ma ciascuna gestione liquida la propria quota secondo il proprio ordinamento;
  • con la ricongiunzione si trasferiscono i contributi in una sola gestione e il trattamento viene poi liquidato con le regole dell’ente accentrante, dopo averne verificato con attenzione la convenienza economica.

In sintesi, il cumulo gratuito può portare al calcolo retributivo fino al 2011 quando la soglia dei 18 anni al 31 dicembre 1995 viene raggiunta sommando contribuzione presente nelle gestioni INPS. Se nella carriera entrano anche casse professionali, oggi esiste la nuova via della ricongiunzione verso la Gestione Separata, ma è una scelta diversa, onerosa e non utile a spostare il trattamento sul retributivo.

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