iPhone: pronto per la rete aziendale

di Paolo Iasevoli

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Secondo Aruba Networks, il nuovo gioiello di Apple potrebbe essere usato nelle imprese senza problemi per la sicurezza. Contrariamente a quanto sostenuto finora

Usare l’iPhone nella rete aziendale non comporta alun rischio. Almeno stando a quanto sostiene Aruba Networks.

In controtendenza con la maggioranza delle opinioni, la società californiana ha rilasciato oggi i risultati dei suoi test, condotti utilizzando lo smartphone di Apple in una Wlan aziendale, senza alcun apporto da parte della società della Mela.

Il test di sicurezza e interoperabilità ha restituito risultati più che soddisfacenti. La connessione wi-fi dell’iPhone, finora ritenuta poco sicura per scambiare dati aziendali, si è invece dimostrata valida ed efficiente con tutti i più diffusi sistemi di protezione. WEP, WPA-PSK e WPA2-PSK, sono tutti egregiamente supportati e assicurano trasferimenti dei dati riservati privi di rischi, grazie proprio al sistema di criptaggio con chiave pubblica (PSK, appunto).

Buoni i risultati anche per quanto riguarda la VPN (Virtual Privte Network), indispensabile per adoperare il dispositivo in reti wireless pubbliche, come ad esempio le connessioni Bluetooth. Anche in questi casi, infatti, il sistema di autenticazione impedisce l’accesso a terzi incomodi e protegge i dati scambiati.

Se non bastasse, è possibile migliorare ulteriormente il sistema di sicurezza dell’iPhone con software appositi. Aruba, ad esempio, ha integrato sullo smartphone i propri firewall e il sistema di autenticazione già in uso nella sua rete aziendale.

A seguito dei test, l’iPhone si è rivelato sicuro e perfettamente interoperabile con la Wlan aziendale di Aruba, tanto che la società di Sunnyvale ha assegnato al cellulare lo status di “Compatible Partner”, indicando così a tutti i propri cilenti la possibilità di poter usare l’iPhone in azienda senza eccessivi grattacapi.

Potrebbe essere l’inzio di una repentina riabilitazione dell’iPhone come strumento aziendale, cosa che farebbe felice molti manager e mobile worker. Oppure, potrebbe trattarsi di un caso particolarmente fortunato ma destinato a restare isolato. Basterà attendere nuovi test per conoscere la verità.