Android e l’utenza business: smartphone e software

di Marco Mattioli

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Le più interessanti caratteristiche hardware e software in chiave professionale della piattaforma di Google

Android è il sistema operativo mobile di maggiore crescita negli ultimi mesi. Le ragioni di questo successo derivano principalmente dall’ampio parco di dispositivi che lo supportano e da un market con oltre 100.000 applicazioni. Altro fattore chiave è la versatilità dell’ambiente di sviluppo, che fornisce nativamente numerosi strumenti per la personalizzazione dell’interfaccia, come ad esempio i comodi widget, utili a soddisfare diverse richieste dell’utenza.

Il browser preinstallato, compatibile con la tecnologia Flash 10.1, risulta veloce nell’apertura delle pagine e consente di ingrandirne i contenuti con un semplice “pinch to zoom”.

L’efficiente multitasking consente di passare da un’applicazione all’altra con grande velocità e favorisce pertanto la snellezza operativa. Da non sottovalutare inoltre l’ottima integrazione con alcuni tra i più importanti servizi della casa di Mountain View, come Gmail, Google Maps e Google Calendar, sempre più usati a livello professionale.

La piattaforma fortemente voluta da Google, soprattutto con l’ultima versione 2.2 (conosciuta come Froyo), può essere considerata matura sul piano software e hardware per offrire soluzioni di buon livello anche per la clientela affari.

Smartphone e funzioni

Aziende quali Motorola, Samsung e HTC propongono inoltre rivisitazioni del layout grafico dell’interfaccia con l’obiettivo di rendere ancora più gratificante l’esperienza d’uso.

Motorola

Tra i primi smartphone che hanno fatto breccia nel settore business si può annoverare Motorola Milestone, dotato di touchscreen capacitivo di 3,7 pollici da 16:9 con risoluzione massima 480×854. Lo scorrimento laterale rivela una tastiera estesa di tipo QWERTY, che rende più accurata la fase di immissione dati, specialmente per scrivere note, documenti o messaggi. Nonostante la tastiera, lo spessore del terminale è di soli 13,7 millimetri, valore che ne favorisce l’usabilità.

La connettività è basata sui moduli HSPA, Wi-Fi e GPS per l’interscambio di dati, e su quello quadribanda per la gestione delle chiamate, rendendolo quindi un prodotto adatto alle più diverse situazioni operative.

La memoria interna è espandibile con schede compatibili con lo standard microSD e nella confezione ufficiale ne viene inclusa una da 8 GB per contenere un’ingente mole di dati e applicazioni. L’immancabile fotocamera ha la risoluzione di 5 megapixel e può contare sul doppio flash LED, lo stabilizzatore d’immagini, la messa a fuoco automatica e lo zoom digitale 4x. Buona la durata della batteria, favorita anche dal processore operante a 550 MHz, pari a 390 minuti in conversazione e a 350 ore in standby. Il limite principale è dovuto alla disponibilità di soli 256 MB di memoria RAM.

Motorola ha cerca di bissare il successo di questo terminale con il nuovo Milestone 2, dotato del processore Cortex A8 operante a 1 GHZ, memoria RAM incrementata a 512 MB e tastiera fisica più efficiente. L’interfaccia grafica Motoblur, apprezzata da numerosi utenti, è stata rivisitata per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza d’uso.

Tra i telefoni rivolti al settore business la casa statunitense si appresta anche al lancio del Droid Pro, il cui form factor ricorda quello dei modelli BlackBerry. Sotto il touchscreen da 3,1 pollici è infatti prevista una tastiera QWERTY composta da 4 righe di tasti, soluzione pensata per rendere più immediata l’interazione con i programmi dedicati alla fase di input.

HTC

Un ulteriore impulso alla diffusione di Android, specialmente negli Stati Uniti, si è registrato con il Nexus One, primo smartphone targato Google e realizzato in collaborazione con HTC. Tra le specifiche di spicco, display OLED da 3,7 pollici con risoluzione 480×800, processore Qualcomm Snapdragon da 1 GHZ, 512 MB di RAM, slot di espansione di memoria microSDHC e fotocamera da 5 megapixel. Ridotti i valori di dimensioni e peso: 119×59,8×11,5 millimetri per 130 grammi, batteria inclusa.

HTC ne ha poi riveduto e corretto il progetto con il modello Desire, personalizzandone l’interfaccia grafica con la versione Sense, ideata per offrire una migliore esperienza d’uso. Con un “pizzico” su una delle sette schermate disponibili è ad esempio possibile visualizzarne un’anteprima d’insieme per passare da una all’altra con un semplice tocco.

L’azienda coreana ha anche potenziato le funzionalità del browser, aggiungendo il supporto nativo della tecnologia Flash per la visualizzazione diretta di filmati nel Web. Per esaltare e rendere più brillanti i colori di immagini e video è stato inoltre utilizzato uno schermo di tipo AMOLED.

Forte del riscontro positivo avuto con questo modello, HTC ha quindi deciso di proporre due varianti: Desire HD e Desire Z.

Il primo è indirizzato soprattutto ad ambiti professionali nei quali si debbano privilegiare i contenuti video, grazie alla disponibilità di uno schermo ampio ben 4,3 pollici e alla fotocamera con risoluzione di 8 megapixel con doppio LED flash in grado di effettuare riprese video in alta definizione (720p). Inoltre, l’interfaccia Sense è stata migliorata e la memoria RAM è passata da 512 a 768 MB per consentire l’installazione e la gestione di una maggior numero di applicazioni. Non potevano che aumentare peso e dimensioni: 164 grammi (batteria inclusa) per 123 x 68 x 11,8 millimetri.

La peculiarità di Desire Z è costituita dalla presenza di una tastiera fisica di tipo QWERTY, la quale appare facendo scorrere lateralmente lo schermo. Appare così indicato quando si voglia rendere più accurata la scrittura di messaggi e documenti in genere, senza incrementare troppo lo spessore, pari a 14,16 millimetri. La velocità del processore è di 800 MHz, lievemente inferiore rispetto agli altri modelli e la memoria RAM è di 512 MB, potendo sempre contare sullo slot microSD. La fotocamera da 5 megapixel consente anch’essa la registrazione di video HD (720 p).

Samsumg

Samsung sta ottenendo buoni livelli di vendita con lo smartphone Galaxy S, caratterizzato dall’ottimo schermo da 4 pollici Super AMOLED per rendere le immagini più vivide e dalla rivisitazione dell’interfaccia grafica. Contenuti peso e dimensioni (soprattutto lo spessore): 119 grammi per 12,24 x 6,42 x 0,999 centimetri. La batteria da 1.600 mAh consente di raggiungere con una ricarica la durata di 6,5 ore in conversazione e di 500 ore in standby. Include una memoria interna di 8 GB, la quale può essere espansa con schede di tipo microSDHC.

Samsung Galaxy Tab può essere considerato una sorta di ibrido tra smartphone e tablet. Lo schermo da 7 pollici (risoluzione 1.024×600) consente infatti di mantenere una discreta maneggevolezza anche in mobilità e il modulo telefonico integrato permette di videochiamare, anche se con il solo ausilio dell’auricolare. Vengono favoriti anche la visualizzazione di immagini e video, la navigazione Web, l’utilizzo di Google Maps e di software per la realtà aumentata. Inoltre, la consultazione di email, calendari e documenti risulta più appagante.

La memoria integrata di 16 GB consente l’archiviazione di grandi quantità di dati e informazione, oltre all’installazione di un numero elevato di applicativi di terze parti. La batteria da 4.000 mAh con una ricarica fa visualizzare video per circa 7 ore e consente di coprire un’intera giornata lavorativa. Peso e dimensioni confermano la buona trasportabilità del device: 380 grammi per 190,1 x 120,5 x 12 millimetri.

Software

Sul piano software Android Market è in continua espansione e propone un ampia gamma di applicazioni utili per l’utenza professionale, destinate alla comunicazione alla Finanza e alla produttività.

Molte di queste sono disponibili gratuitamente in versione lite e i prezzi delle versioni complete sono solitamente piuttosto contenuti. Due esempi relativi alla gestione avanzata di documenti sono costituiti dalle suite Quickoffice e Documents To Go, che spiccano per la buona compatibilità con Microsoft Word, Excel e PowerPoint e con il formato PDF. Includono inoltre opzioni per collegarsi a profili come Google Docs e Dropbox per semplificare attività di condivisione e collaborazione in linea.

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