Apple, una valida alternativa server: Xserve e Xserve RAID

di Alessandro Vinciarelli

scritto il

Presentazione dei due prodotti della linea server di Apple: il server Xserve e il sistema di archiviazione dati Xserve RAID

Spesso nella moltitudine di prodotti che una azienda esamina quando ha la necessità possedere un server non sono inclusi di solito prodotti Apple. In questo articolo cercheremo di mostrare al lettore un’altra realtà di prodotti server poco conosciuta dalla maggioranza delle aziende di media dimensione.

Nonostante siano ancora un prodotto non diffusissimo, i server Apple stanno riscuotendo in questo ultimo periodo un incremento delle vendite ed un successo portato anche dalla diffusione del marchio che, anche sul lato dei Pc desktop e portatili sta incontrando sempre di più il piacere degli utenti. In particolare nella realtà italiana degli ultimi anni, prima l’avvento degli I-book e PowerBook e poi recentemente quello dei MacBook e MacBookPro hanno permesso la promozione di altri prodotti come appunto quelli server.

Come chiaramente si può immaginare questo trend di miglioramento è stato ottenuto perché Xserve, così si chiama il server di casa Apple, offre una configurazione hardware e una suite software competitivi con gli altri server attualmente sul mercato.

Per quanto riguarda l’hardware Xserve implementa le maggiori innovazioni tecniche in circolazione. Per il processore ad esempio è possibile dotare il server del recentissimo processore a quadruplo core, che fornisce le massime prestazioni in termine di rapidità computazionale, attualmente disponibile. Il quadruplo core è costituito da due Processori Intel Dual Core a 64 bit che partono dalla configurazione base a 2.0GHz, fino ad arrivare all’ opzione con processori da 3.0GHz. Ogni singolo processore è equipaggiato con una memoria cache di secondo livello di 4 MByte. Gli altri parametri che riguardano la dimensione di memorizzazione dati indicano che la configurazione più spinta può arrivare a 2.25 TByte di HardDisk (3×750 GByte) e fino a 32 GByte di memoria RAM. Per offrire maggiori performance è importante sottolineare che la Apple monta sui propri server hard disk con massime performance da 15000 giri al minuto e memorie ram ddr2 da 667 Mhz.

Figura 1: Xserve di Apple

Xserve di Apple"

Tra le caratteristiche hardware che quasi si perdono all’ interno di questo server individuiamo un lettore e masterizzatore DVD dual layer e due slot di espansione PCI che possono essere utilizzati per incrementare ulteriormente le potenzialità di questo server. Come curiosità sottolineiamo che gli slot PCI sono entrambi dell’ultima tecnologia PCI express, ma, in caso di necessità, possono essere configurati anche per l’utilizzo delle vecchie schede PCI.

Nonostante solitamente nelle macchine server non si ponga particolare attenzione alle schede video e alla parte della grafica in generale, Xserve fornisce una ATI Radon X1300 di tutto rispetto, che può essere espansa con una a 256 MB con doppia uscita DVI.

Infine sono presenti altre due caratteristiche che spesso si incontrano nell’utilizzazione delle macchine server. In primo luogo hardware e software dedicati per compiere via rete operazioni critiche come accensione, spegnimento, monitoring, riavvio. In secondo luogo la possibilità di dotare la nostra macchina con una seconda possibilità di alimentazione aggiungendo, se l’ importanza dei nostri dati è molto rilevante, addirittura un secondo UPS.

Come abbiamo accennato l’ Xserve fornisce oltre alla particolare configurazione hardware anche un sistema operativo, Mac OS X Server 10.4, avanzato per la gestione di utenti. Attraverso l’utilizzo di Mac OS X Server l’azienda possiede tutti gli strumenti necessari per gestire le proprie utenze e i servizi per tutti i sistemi operativi. Questo senza rendere necessario l’utilizzo dell’impegnativo utilizzo di un sistema Linux, o l’alternativa classica Windows. L’utente è in grado di gestire con pochi click tutti i classici servizi di rete come il web hosting, lo streaming, la gestione dei gruppi di lavoro, o le applicazioni distribuite.

La chiave di questo risultato nasce dall’integrazione del microkernel Mach con porzioni di codice UNIX e altre funzionalità che trovano le loro radici nella comunità BSD e che garantiscono Mac OS X Server un alto livello di sicurezza che a volte può mancare in altre configurazioni server. Per garantire la massima scalabilità e affidabilità sono stati tralasciati protocolli e tecnologie proprietarie, a beneficio di strumenti open source. Un esempio su tutti è il meccanismo di condivisione delle risorse con gli utenti Windows, Samba.

In virtù di quanto appena detto, il sistema operativo Server, fornisce anche la piena compatibilità con l’infrastruttura di rete che eventualmente è già presente nella nostra azienda. Per questa ragione, all’inserimento di questo nuovo nodo nella rete, non avremo problemi nella configurazione di directory, di gestione risorse Windows o Linux. È proprio nell’ambito delle directory che il Mac OS X Server propone le sue caratteristiche più evidenti. In primo luogo utilizza l’architettura di directory standard, chiamata Open Directory, che offre la gestione delle risorse di rete utilizzando un qualsiasi server LDAP. In secondo luogo una sezione di System Administration che permette anche ad un amministratore di rete un po’ sprovveduto di aggiungere o eliminare utenti, gestirne permessi, quote accessi e servizi disponibili.

In ultimo sottolineiamo che anche dal lato economico l’offerta di casa Apple è particolarmente appetibile, proponendo uno strumento importante ad un prezzo vantaggioso, o quantomeno competitivo rispetto alle possibilità già presenti sul mercato. Di particolare c’è che se siamo in una piccola azienda possiamo acquistare la versione per 10 client, mentre se le nostre esigenze crescono è possibile acquistare la versione a client illimitati.

Sempre nell’ambito delle tecnologie server per aziende, Apple offre anche un sistema di archiviazione chiamato Xserve RAID. Questo strumento di memorizzazione è in grado di soddisfare le esigenze di un target molto ampio di utenti. Ha la possibilità di gestire ben quattordici drive, per una capacità complessiva che può arrivare fino a 7 TByte. Questi quattordici drive sono collegato con canali Ultra ATA indipendenti che garantiscono la massimizzazione della banda. Inoltre il collegamento garantito da due fibre ottiche in grado di trasferire dati fino a 400 MB/s permettono anche il trasferimento di dati video ad alta definizione.

Tra le caratteristiche che rendono un sistema di memorizzazione di rete di un livello superiore c’è la capacità di proteggere i dati da una possibile perdita di informazioni. In questa ottica attraverso l’Xserve RAID è possibile controllare i dischi RAID ai livelli 0, 1, 3, 5 e 0+1 e allo stesso tempo proteggere i dati da possibili danneggiamenti causati da sbalzi di corrente o mancanza della stessa, attraverso apposite espansioni che forniscono una seconda possibilità di ingresso energetico.