Proroga saldo e stralcio per piccole imprese?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Gloria chiede

Come socio di una SNC. Qualora il Governo estendesse il saldo stralcio anche alle SNC, sarebbe possibile modificare l’opzione e passare a quella più vantaggiosa?

Barbara Weisz risponde

Premesso che al momento non c’è alcuna proroga del saldo e stralcio – che, come la rottamazione ter, ha chiuso la fase di presentazione delle domande lo scorso 30 aprile – nel caso in cui ci fosse una riapertura dei termini, con ogni probabilità sarebbe possibile anche passare all’ipotesi di sanatoria più vantaggiosa, pur avendo già precedentemente aderito alla rottamazione “normale”.

Anche perché in realtà, quella presentata entro lo scorso 30 aprile è semplicemente la domanda di adesione. Che diventa definitiva solo a fine luglio, con il pagamento della prima o dell’unica rata prevista dal piano che l’agente della riscossione invia al contribuente unitamente alla comunicazione di accoglimento dell’istanza.

Siamo comunque nel campo delle pure speculazioni, trattandosi soltanto di ipotesi allo studio (proroga da inserire nel testo della legge di conversione del decreto Crescita, che va approvato entro fine giugno), senza dettagli sulla platea di eventuali nuovi beneficiari.

Mi riferisco alla possibilità di adesione per i soci delle SNC (società in nome collettivo), che al momento è esclusa: il saldo e stralcio è infatti riservato alle persone fisiche per debiti risultanti dalle proprie dichiarazioni annuali.

In generale, chi ha ha presentato entro il 30 aprile domanda di rottamazione ter ma nel frattempo vedesse intervenire una nuova possibilità di saldo e stralcio utilizzabile, potrebbe presentare domanda per la nuova sanatoria e non versare la rata del 31 luglio, per rinunciare alla precedente adesione alla rottamazione.

Dopo aver pagato la prima rata, infatti, l’adesione diventa definitiva e di conseguenza l’omesso o tardivo versamento di una rata successiva comporta l’automatico decadimento dalla rottamazione. In questo caso, riprenderebbero le normali procedure di riscossione.

Ad ogni modo, sempre se ci sarà la proroga, saranno previste specifiche istruzioni operative per regolamentare le diverse casistiche.