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Turismo mobile: il mercato italiano – 2

di Filippo Davide Martucci

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Scenario e prospettive del mercato delle applicazioni mobili pensate per il settore turistico

Alcuni programmi per il Web, per venire incontro alle richieste dei consumatori, sono stati ottimizzati per i cellulari di nuova generazione. Esempi concreti sono “NileGuide To Go” dedicata agli itinerari di viaggio personalizzati, Tripwolf che propone guide turistiche corredate da consigli pratici, Flight Tracker, applicazione che fornisce informazioni su orari dei voli ed eventuali ritardi grazie alla connessione con database ufficiali, e infine le classiche guide come Lonely Planet, Michelin, Frommer’s presenti anche su Apple Store.

Questo scenario apre a nuove interessanti sfide tra i gestori telefonici e i fornitori di contenuto, per guadagnarsi una fetta di questo potenziale mercato emergente. Non a caso società come CuboVisio di Telecom e Vodafone 360 sono proprio prodotti realizzati ad hoc. Una sfida che potrebbe sfociare anche in una più proficua cooperazione, come evidenzia Accenture prevedendo per il futuro il consolidamento della figura di Service Integrator per le Telco.

E proprio il Turismo, per caratteristiche e potenzialità ancora inespresse, potrebbe esserne uno dei prossimi banchi di prova, ma solo se il mercato italiano sarà capace di stimolare la crescita dei servizi OTT turistici.

Per Accenture è importante che le aziende che forniscono contenuti mobili guardino al Turismo per il proprio business, puntando sulla valenza virtuale del prodotto turisticoItalia“: in questo modo, si potrà determinare la creazione di un ecosistema di aziende in grado di inserirsi nella competizione globale, anche e soprattutto tramite l’erogazione di servizi OTT legati al Turismo.

C’è anche chi parla di turista 2.0 come Koellensperger, responsabile Turismo online di Xtend, business unit di Opera21 – network italiano che ha sedi in Italia e Spagna e attivo nei servizi ICT – definendolo «un viaggiatore di tipo esperienziale/motivazionale che interviene non solo nella scelta del prodotto e servizio, ma anche nella composizione e quindi nella creazione del bene».

Sembra dunque che i nuovi canali inaugurati dal Web e dalla multicanalità mobile siano guardati con fiducia e con crescente confidenza, grazie anche alla diffusione sempre più elevata di smartphone estremamente funzionali che garantiscono modalità di navigazione pari a quelle dei tradizionali pc.

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