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Servizi bancari digitali: soluzioni, trend e vision N26

di Barbara Weisz

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Prelievi e depositi al supermercato, budgeting sul conto corrente, transazioni online: PMI.it intervista Andrea Isola, general manager di N26 in Italia.

Tecnologie contactless, wallet digitale, transazioni online: sono i trend del momento sui pagamenti digitali secondo Andrea Isola, general manager per l’Italia di N26, intervistato da PMI.it in un momento in cui la mobile bank, presente nel nostro paese dal 2017, sta lanciando nuovi servizi, come Business Metal. “Il target business è centrale per noi», spiega Isola. Anche perché in Italia liberi professionisti e autonomi sono quasi «5 milioni, su un totale di 30 in tutta l’Unione Europea».

«In Italia abbiamo 500mila clienti, il 15% dei quali sono business. E’ un segmento in forte crescita ed un target verso cui le banche tradizionali non sempre pongono attenzione, con servizi costosi e poco personalizzati». La mission di N26 è dunque quella di fornire «un servizio diverso e innovativo, completamente online e digitale» rispondendo a quella che viene individuata come una precisa esigenza di mercato.

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Il segmento business d’altro canto è visto «in crescita anche nei prossimi mesi e anni». Anche dopo che il Coronavirus (emergenza economica oltre che sanitaria) ha colpito duramente le attività produttive e professionali.

Certo, il new normal nel post-Covid determina molti cambiamenti. «Sotto molti aspetti, lo stavamo già vedendo prima. E continuiamo a vederlo adesso. Le persone, e qui mi riferisco a tutta la clientela, cercheranno sempre più frequentemente di effettuare transazioni senza andare in filiale. Il digitale risponde a questa esigenza. Il trend è  quello dei pagamenti digitali innovativi nel mondo del banking».

Attualmente, le tendenze di mercato individuate da N26 sono essenzialmente tre: tecnologie contactless, che consentono di non dover digitare un numero su un touchpa; wallet, ovvero un portafoglio virtuale direttamente su smartphone; un’accelerazione delle transazioni online trainate dall’e-commerce.

E il futuro dei pagamenti digitali? «La smaterializzazione delle carte. Nel medio periodo immagino che si affermeranno diversi device, magari gli smartwatch. Infine, l’open banking: in questo senso, siamo molto all’inizio. Verranno sviluppati prodotti e servizi interessanti multibanking. Per esempio, utilizzando un conto per migliorare budgeting e pagamenti».

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L’Italia ha notevoli margini di crescita, anche in considerazione del fatto che non è un paese fra i più avanzati in termini di digitalizzazione. «Ora riusciremo forse a crescere a ritmo più sostenuto», anche sulla spinta del Covid, che rende sempre più necessari, e comunque utili, i pagamenti digitali.

E’ vero «che ci sono aspetti culturali sui quali bisogna continuare a lavorare. Serve molta educazione su questi strumenti e sui vantaggi che portano. Noi come N26 lo facciamo e continueremo a fare educazione nei confronti dei nostri clienti, ad esempio per dimostrare che i pagamenti digitali sono sicuri, rendono più facile gestire i propri budget con i sistemi innovativi che proponiamo», presentano vantaggi sul fronte dei costi e del risparmio di tempo.

Per quanto riguarda il segmento affari, la nuova Business Metal prevede bonifici SEPA gratuiti, così come prelievi e pagamenti in area euro e non euro, mentre «i bonifici in valuta estera hanno costi molto ridotti». Altro strumento innovativo, destinato invece a tutta la clientela, è Cash26, che consente di depositare o prelevare denaro recandosi, invece che in filiale o allo sportello bancomat, al supermercato (Penny Market, Pam Panorama e Pam local). La app genera un codice a barre che viene scansionato alla cassa e consente di effettuare l’operazione di deposito o di prelievo.

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