Le manager italiane usano LinkedIn

di Patrizia Godi

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Nel nostro Paese sono il 36% degli utenti globali della community. E sono in continua crescita. Un aspetto che valorizza le potenzialità dei network professionali nell'accrescere la propria produttività e il proprio successo lavorativo

Il primato di donne manager registrate su un social network professionale spetta a LinkedIn. Ma soprattutto, al nostro Paese. Infatti, secondo i dati diffusi dal noto sito di networking professionale, attualmente il più grande del mondo con più di 48 milioni di utenti, 11 milioni dei quali in Europa, in Italia le professioniste “connesse” rappresentano il 36% degli utenti totali della community, contro il 35% della Spagna, il 34% della Francia, il 32% dell’Inghilterra, il 31% dei Paesi Bassi e il 29% della Germania. Nel nostro Paese, LinkedIn ha circa 300 mila utenti donne, su un totale di circa 800 mila utenti.

Fra le funzionalità più gettonate di LinkedIn figurano gruppi di discussione specifici, come quelli indirizzati alle donne impegnate nella propria crescita professionale o quelli dedicati a fornire consigli e idee per il proprio business. Le professioniste rappresentano il 28% dei membri di LinkedIn in tutto il mondo. Questo dato, che valorizza ulteriormente la presenza delle donne manager italiane, sembra indicare che LinkedIn, e più in generale i social network professionali, si stiano rivelando i contesti ideali per le utenti intenzionate ad abbattere i tradizionali pregiudizi che rischiano di ostacolare la loro carriera sul posto di lavoro.

La percentuale di donne registrate a LinkedIn è relativamente elevata – soprattutto in relazione alle donne lavoratrici presenti sul mercato italiano del lavoro, che rappresentano solo il 33% dei professionisti – ma sembra testimoniare la volontà delle donne manager di valorizzare le potenzialità dei network professionali online per accrescere la propria produttività e il proprio successo lavorativo.

Oltre a permettere di trovare lavoro, il social network professionale consente anche di evidenziare i propri interessi e la propria attività, fornendo così un’immagine di sé che va oltre il semplice ambito lavorativo. Un profilo che viene arricchito con la descrizione delle proprie passioni e delle proprie capacità, cui può essere affiancato l’elenco dei siti Internet preferiti, si può trasformare in un validissimo strumento nel momento in cui si intende cercare un nuovo lavoro: questa ricca raccolta di informazioni, infatti, aumenta notevolmente la probabilità che il profilo stesso venga letto. Di conseguenza, il social network professionale assume una fisionomia che va ben oltre l’obiettivo di aggregare persone con interesse e attività comuni e si trasforma in un luogo dove trovare lavoro, fare affari e valorizzare la propria attività.

Il networking professionale online, inoltre, supera le tradizionali barriere nelle quali le professioniste rischiano di imbattersi sul lavoro e gli stereotipi che accompagnano la figura femminile in ufficio. Sempre più persone si stanno accorgendo che possono facilmente connettersi a diversi professionisti che già conoscono. E tutti nello stesso momento. Questa opportunità è particolarmente apprezzata dalle donne che lavorano da casa o che sono appena rientrate in ufficio dopo la maternità. «Il networking online annulla le disparità di trattamento professional – ha commentato  Cristina Hoole, Direttore Marketing e PR di LinkedIn in Europa – e consente alle professioniste di trarre i massimi vantaggi per lo sviluppo della propria carriera».