Google Buzz: nuove impostazioni in difesa della privacy

di Simona Tenentini

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Le numerose polemiche piovute sull'applicativo in merito ad una gestione troppo disinvolta dei contatti personali degli utenti, hanno portato Google ad ammettere i propri errori e ad introdurre una nuova versione dalle impostazioni più restrittive

Google Buzz, ovvero l’errore dell’infallibile. L’applicazione, una piattaforma di social networking e micro-blogging plasmata sul modello di Facebook, è forse il primo passo falso compiuto dal colosso di Mountain View.

È lo stesso Todd Jackson, product manager Google, ad ammettere le defaillance del sistema tramite il Publig Policy Blog del gruppo in cui dichiara: «Poco dopo il lancio di Google Buzz, abbiamo capito che non tutto era andato per il verso giusto e ci siamo mossi quanto più rapidamente possibile per migliorare l’esperienza di Buzz. Abbiamo apportato un certo numero di modifiche basandoci sui vostri feedback, la più significativa delle quali è stata la ripetizione dei suggerimenti delle persone da seguire».

In sintesi, i cambiamenti sono questi: «Invece di settare automaticamente le persone con cui scrivete email o chattate più di frequente, Google Buzz ora ve le suggerisce». «Questa pagina mette in evidenza le impostazioni correnti di Buzz – continua Jackson nel post – rendendo più semplici eventuali cambiamenti. Si possono visualizzare gli utenti seguiti e sarà inoltre possibile scegliere se le varie liste siano visualizzabili pubblicamente sui diversi profili pubblici».

In effetti, le critiche piovute addosso a Google nello scorso febbraio, all’indomani del lancio di Buzz a bordo di Gmail, riguardavano essenzialmente l’approccio troppo disinvolto nella gestione della privacy. Le polemiche culminarono in un’inchiesta evocata da alcuni congressman statunitensi. La Federal Trade Commission (FTC) infatti, aveva posato il suo sguardo su una presunta e massiccia violazione della privacy degli utenti da parte di BigG.

Tutto questo perché le impostazioni predefinite prevedevano implicitamente la creazione di una lista usando i contatti maggiormente utilizzati comportando la trasformazione automatica degli stessi in followers. Ora si è cercato di fare ammenda e correre ai ripari, introducendo delle impostazioni più restrittive.

La nuova modalità prevede, al contrario di quel che avveniva in precedenza, il semplice suggerimento dei contatti, mentre per la creazione della lista vera e propria è richiesto un esplicito consenso. L’utente potrà dunque visualizzare i contatti, settare le impostazioni del servizio in base alle proprie esigenze di riservatezza e modificare ogni sito Internet connesso a Google Buzz, come Picasa, Google Reader e Twitter.

Con le rinnovate impostazioni, in sostanza gli internauti tornano in pieno possesso della propria bacheca di buzz decidendo in prima persona ed in modo consapevole quali contenuti condividere e con chi. Mentre per i neofiti di Google Buzz in definitiva non cambierà nulla, poiché al loro primo accesso troveranno già le nuove modalità, per coloro che già lo utilizzavano sarà richiesta un’ulteriore verifica con conseguente accettazione delle impostazioni. Gli iscritti in pratica potranno confermare le impostazioni già adottate o cambiarle, dopo aver visionato una sorta di riassunto di following e follower.

Per la presentazione delle novità in maniera accattivante è stato addirittura creato anche un videotutorial ad hoc. Le novità però non si fermano qui. Il colosso di Mountain View, infatti, ha annunciato l’integrazione di Google Buzz nella cartella della posta in arrivo dell’ultima versione di Gmail for Mobile, al pari di quanto già avviene nella versione per desktop.

Come spiegato da Alex Kennberg, software engineer della divisione Google Mobile, per usufruire della funzionalità integrata, l’utente dovrà collegarsi al sito gmail.com tramite Safari Mobile per iPhone e iPod Touch o attraverso il browser di Android.