Microsft-Skype, ecco i termini dell’accordo

di Barbara Weisz

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L'operazione da 8,5 miliardi in contanti. Skype diventa una divisione di Microsoft, guidata dall'attuale Ceo, Tony Bates, che risponderà a Ballmer.

L’obiettivo sono le comunicazioni in real time. Parola di Steve Ballmer, il Ceo di Microsoft, che ieri ha presentato insieme al numero uno di Skype, Tony Bates, la più grande acquisizione mai effettuata dalla casa di Redmond. Come anticipato, si tratta di un accordo da 8,5 miliardi di dollari, che l’azienda fondata di Bill Gates paga in contanti per assicurarsi la proprietà della prima compagnia telefonica online del mondo.

Molteplici le sinergie fra i due gruppi. Skype supporterà i prodotti Microsoft, nello specifico XBox, Kinect, Windows Phone e una vasta gamma di devices di Redmond, che a sua volta connetterà la piattaforma di Skype con Lync, Outlook, Xbox Live. E Skype continuerà a supportare tutti gli altri clienti sulle piattaforme non Microsoft.

«Skype è un servizo fenomenale amato da milioni di persone nel mondo» ha sottolineato Ballmer, proseguendo «insieme creeremo il futuro delle comunicazioni in real time, le persone potranno facilmente connettersi con la famiglia, gli amici, i clienti e i colleghi in qualsiasi parte del mondo».

«Microsoft e Skype condividono la visione di portare innovazioni di software e di prodotti ai nostri clienti» ha aggiunto Bates, e «insieme siamo in grado di velocizzare i piani di Skype di ingrandire la nostra community globale e di introdurre nuovi modi di comunicare e collaborare».

Skype diventerà una business division di Microsoft, che sarà guidata dallo stesso Tony Bates, il quale assume l’incarico di presidente della Microsoft Skype Division, e riporterà direttamente a Ballmer. Bates “ha una grande esperienza come leader e rafforzerà il team manageriale di Microsoft” ha subito dichiarato Ballmer, esprimendo anche apprezzamento per tutto il personale dell’azienda acquisita.

E adesso la parola passa al mercato. I dubbi si concentrano in particolare sul prezzo. Trattasi di una cifra perfettamente sostenibile da parte di un’azienda come Microsoft, ma il punto è che Skype viaggia in rosso, e fattura circa un decimo rispetto al prezzo che è stato pagato (ha chiuso il 2010 con 860 mln di ricavi). Due anni or sono, quando eBay ha venduto il 70% della società a un gruppo di investiroi (fra cui Silver Lake), la società era stata valutata 2,5 miliardi. Dunque, Microsoft ha sborsato una cifra molto più alta. Evidentemente, ritiene strategica l’alleanza con un’azienda leader nel settore delle comunicazioni in un momento in cui deve guadagnare terreno rispetto ai competitor, Apple e Google in primis.

Sul fronte industriale, gli sviluppi possibili sono tutti relativi all’integrazione dei servizi di telefonia e videochiamata a basso costo di Skype e i prodotti Microsoft, da quelli per il business al settore dei giochi alla telefonia mobile. La sfida è aperta, le risposte arriveranno nel futuro.

Nel frattempo, si può sottolineare una curiosità: per condurre l’operazione, Microsoft non si è avvalsa della consulenza di advisors finanziari. Dell’acquisizione si è occupato il chief financial officer Peter Klein.

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