Roaming, l’Europa abbassa le tariffe

di Barbara Weisz

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La Commissione in settimana presenterà un piano che ridurrà ulteriormente le tariffe di chiamate, sms e traffico dati da e per i paesi europei.

Buone notizie per chi usa spesso telefonino, smartphone e tablet viaggiando in Europa. La Commissione di Bruxelles sta per annunicare un nuovo piano per ridurre le tariffe del roaming internazionale fra i paesi del Vecchio Continente. Ad annunciarlo è oggi il Financial Times, secondo cui le tariffe relative a sms e traffico dati saranno più che dimezzate entro il 2014. L’obiettivo è quello di riddure drasticamente, o addirittura eliminare, la differenza fra tariffe nazionali e internazionali entro il 2016.

Il provvedimento è atteso per la metà di questa settimana. Il costo delle chiamate dall’estero entro il luglio del 2014 dovrà progressivamente ridursi fino a raggiungere i 24 centesimi al minuto, dagli attuali 25. Il primo scaglione dovrebbe scattare dalla metà del 2012, con una riduzione a 32 centesimi, quindi si scenderà a 28 centesimi nel luglio del 2013 e a 24 l’anno successivo. Quest’ultima cifra corrisponde al costo medio di una chiamata nazionale in diversi paesi europei.

Dal luglio 2012 il costo di una chiamata all’estero non potrà superare gli 11 centesimi al minuto, e gli sms non dovranno costare piu’ di 10 centesimi (oggi la tariffa è di 11 centesimi).

Quanto alla navigazione internet, dal luglio 2012 il prezzo non potrà superare i 90 centesimi a megabyte, e dovrà poi ulteriormente ridursi a 70 centesimi nel 2013 e a 50 centesimi nel 2014. Gli operatori dovranno calcolare le tariffe sulla base del consumo, quindi chi non raggiunge il megabyte dovrà pagare meno del tetto previsto.

Si tratta di un ulteriore avanti verso l’abbassamento delle tariffe di roaming che la Commissione Europa persegue da alcuni anni. L’ultima ondata di riduzioni è scattata proprio in questi giorni, con la rioduzione a 35 centesimi al minuto (dai precdenti 39).

La commissaria europea alle tlc Neelie Kroes ha sottolineato che i nuovi massimali «ridurranno temporaneamente i prezzi al dettaglio per le chiamate vocali effettuate e ricevute mentre ci si trova in un altro stato membro dell’Ue» e ha aggiunto che Bruxelles sta mettendo a punto strategie di lungo termine per risolvere il problema della mancanza di competitività sui mercati del roaming.

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