Storage on-demand per le PMI

di Paolo Iasevoli

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EMC intende intensificare la sua presenza nel mercato delle PMI sviluppando soluzioni on-demand caratterizzate da flessibilità e riduzione delle richieste hardware

Lo storage solo quando serve, proprio come se fosse un servizio. È questa la formula con cui EMC punta a conquistare il mercato delle PMI.

Il colosso floridiano è leader del settore con una quota vicina al 25%, ma ha da sempre avuto una presenza marginale per quanto riguarda le soluzioni per le piccole e medie imprese.

Secondo il CEO Joe Tucci, questo potrebbe rivelarsi addirittura un fattore vincente per i piani di EMC. Non avendo un business di storage su disco da proteggere, qualsiasi nuova soluzione non rischierà di cannibalizzare altri prodotti.

L’idea è quella di offrire storage on-demand, “affittando” alle aziende spazio su dischi in remoto. Una soluzione estremamente flessibile che sposta all’esterno i costi delle infrastrutture hardware e la relativa manutenzione. Come nel caso del SAAS (Software As A Service) anche qui i lati negativi risiedono nella sicurezza delle informazioni conservate all’esterno della propria azienda.

Anche per questo alla EMC restano con i piedi per terra e ammettono che questa mossa potrebbe comportare dei rischi notevoli ma «se non ci assumiamo questi rischi, lo farà qualcun altro». Le parole di Tucci sono esemplificative e la dicono lunga sulla filosofia della società e sulla sua voglia di mantenere saldo lo scettro di leader conquistando un mercato in forte ascesa come quello delle PMI.