Banda larga: Eurostat, male l’Italia. Aziende offline?

di Alessandro Vinciarelli

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In Italia solo il 39% delle imprese è connesso a Internet a banda larga, così come i privati. Lontana la media UE, peggio solo Portogallo, Grecia e Bulgaria

Secondo i dati Eurostat 2009, l’Italia si piazza sotto la media europea in termini di quantità e qualità di connessioni Internet. La connettività a banda larga è tuttavia fondamentale, oggi che tutte le attività tradizionali stanno migrando verso il Web: per le aziende italiane restare “fuori dalla Rete” significa dunque perdere opportunità di business.

A conti fatti, solo il 53% di imprese e famiglie italiane è “online”, e gli utenti raggiunti dalla banda larga sono pochi: il 39% del totale, rispetto al 55% registrato tra i Paesi UE.

Un gap preoccupante. Per farsene un’idea basta osservare l’andamento crescente degli acquisti online tra i cittadini europei, con il 40% delle persone tra i 16 – 74 anni che hanno effettuato almeno un acquisto in Rete.

Secondo il rapporto Eurostat, Svezia e Olanda si distinguono nella diffusione delle tecnologie trasmissive, offrendo ai propri cittadini infrastrutture veloci per la fruizione dei contenuti web (80% e 77% rispettivamente). Più staccate Germania, 65%, e Francia, 57%.