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WiMax snobbato in USA ed Europa

di Redazione PMI.it

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Recenti studi confermano la difficile congiuntura per la tecnologia WiMax: da sempre vittima di pastoie burocatiche e meccanismi commerciali sfavorevoli, rischia il flop nei mercati maturi

Analysys Mason ha tracciato il futuro incerto del WiMax, la tormentata tecnologia per la banda larga wireless che, nelle speranze degli analisti e di molti carrier, avrebbe dovuto colmare il digital divide di numerosi paesi, Italia compresa, e sopperire ai ritardi sulla diffusione del broadband via cavo, rete fissa o fibra.

Nello studio WiMAX tracker si evidenzia, tuttavia, come la tecnologia sia riuscita ad imporsi solo dove era realmente necessaria a colmare il gap infrastrutturale, ossia nei paesi in via di sviluppo.

In Europa e Stati Uniti, dove imperano le soluzioni tradizionali alternative – sebbene a volte meno performanti – il WiMax è per così dire rimasto al palo, nonostante gli ingenti investimenti e le numerose soluzioni commerciali proposte, anche in Italia.

Analizzando il dispiego di oltre 500 apparati WiMax dislocati nel mondo, Analysys Mason ha riscontrato che lo scarso successo in termini infrastrutturali delle implementazioni WiMax sembra decretarne il fallimento rispetto alle aspettative. Senza lasciare speranze per rilanci futuri.

Colossi come Cisco, Intel e Motorola hanno investito nei paesi meno sviluppati, ma di certo senza piani faraonici considerato il limitato potenziale di tali mercati.

Di contro, nei paesi industrializzati la concorrenza è fin troppo agguerrita: in USA i riflettori sono ormai puntati sulla più flessibile LTE ed in Europa si ragiona allo stesso modo.

LTE è ormai per molti già sinonimo di 4G, lasciando poco spazio alla “rivale” WiMax, troppo in ritardo e troppo penalizzata da dinamiche tecnico-burocratiche che l’hanno fagocitata prima ancora di poter esprimere il proprio potenziale, nonostante i limiti in termini di spettro a banda larga wireless.

Nessun futuro per il WiMax in Europa e Italia dunque? Per gli analisti l’unica svolta potrebbe essere soltanto lo sviluppo del nuovo standard IEEE 802.16m (WiMax Mobile), grazie al quale il WiMax potrebbe tornare competitivo in termini di capacità di banda per il traffico dati, e rispondere alla incalzante domanda dei mercati maturi come quelli occidentali.