Un orologio per controllare i dipendenti

di Paolo Iasevoli

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Sembra un comune orologio da polso ma in realtà è un biochip che controlla le pulsazioni di chi lo indossa rilevandone stati di agitazione e comunicandoli al capo

Il dipendente sta compiendo un’attività illecita sulla sua postazione, come scaricare un mp3 o visitare un sito porno? Un allarme informerebbe immediatamente il capoufficio.

Questo è il verosimile scenario che sarà reso possibile dal SATS (Security Alert Tracking System), dispositivo di sorveglianza portatile che l’americana 3rd Eye presenterà a fine mese all’ISC West Expo di Las Vegas.

Si tratta di un normale orologio da polso che contiene un biochip in grado di misurare i battiti cardiaci e il livello di ossigeno nel sangue, in modo non invasivo. Collegato a un sistema centrale, è in grado di rilevare e segnalare anche le minime alterazioni che si verificano nella persona che lo indossa, come stress, paura o disagio.

Non bisogna pensare che il SATS sia tout court un dispositivo di controllo in stile ‘Grande Fratello’, anche se potrebbe diventarlo. Le prime applicazioni sono infatti previste per ambienti ‘a rischio’, come le banche o i casino, a supporto delle tradizionali telecamere a circuito chiuso. In questo modo se si verificasse un evento pericoloso, la tensione del dipendente sarebbe registrata dal dispositivo e farebbe scattare immediatamente l’allarme.

Non è tuttavia escluso che un datore di lavoro particolarmente attento alla condotta dei propri dipendenti possa introdurre il SATS nella propria azienda ma è certo che le reazioni dei lavoratori sarebbero tutt’altro positive. Inoltre, resta da verificare quale sia il quadro normativo in relazione all’utilizzo di un tale dispositivo.