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IBM: nuovi servizi cloud entro l’anno

di Tullio Matteo Fanti

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IBM si prepara a lanciare entro l'anno diversi nuovi servizi di cloud computing. Il primo servizio a vedere la luce sarà indirizzato a facilitare il lavoro degli sviluppatori in ambienti Web-based

IBM ha annunciato attraverso il suo portavoce Kelly Sims l’intenzione di voler lanciare sul mercato entro l’anno nuovi servizi di cloud computing, ponendosi così in diretta concorrenza con le soluzioni proposte da società del calibro di Amazon, Google, Microsoft, Sun Microsystems e Salesforce.com.

Il primo servizio a vedere la luce sarà pensato espressamente per gli sviluppatori, facilitando di molto la scrittura di software indirizzato alle tecnologie Web-based emergenti.

Secondo quanto dichiarato da Sims, IBM intende inoltre presto introdurre strutture cloud in grado di far girare applicativi e permettere la virtualizzazione dei personal computer.

Ad avviare il business legato al Cloud computing è stata Amazon circa tra anni or sono, seguita da Google e Saleforce.com, mentre Microsoft è oggi in attesa di lanciare la sua piattaforma cloud Azure non prima di fine anno, se non nel 2010.

IBM appare quindi intenzionata ad entrare con più insistenza all’interno del mercato del Cloud computing, settore in continua evoluzione e dalle promettenti potenzialità ma che risulta a tutt’oggi ancora eccessivamente frammentato e dai contorni nebulosi.

A poco è servito infatti, almeno per il momento, l’Open Cloud Manifesto, raccolta di principi base nati per avviare un proficuo dialogo in ambito Cloud, allo scopo di offrire alle aziende un ambiente il più possibile aperto e flessibile.

Le tecnologie IBM sono state sviluppate grazie al know-how ottenuto da una partnership con Google e indirizzata allo sviluppo di servizi cloud accademici. La U.S. National Science Foundation ha annunciato una sovvenzione di 5 milioni di dollari rivolta alle università che svilupperanno cloud accademiche avvalendosi di tale tecnologia.

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