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Backup per Pmi: istruzioni per l’uso

di Angela Rossoni

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Gli aspetti da considerare per scegliere la soluzione di backup più adatta a misura di PMI: principi teorici e suggerimenti pratici

Pur non disponendo delle risorse cui possono attingere le grandi aziende, le PMI si trovano a dover fronteggiare gli stessi problemi di questo ultimo per quanto riguarda il backup, in particolare per quanto riguarda la capacità, le finestre di backup, la gestione e la condivisione dei dati e l’accesso remoto. A complicare la situazione, si aggiunge il fatto che, molto spesso, le PMI non dispongono di un esperto IT dedicato alle operazioni di backup. Di conseguenza, la scelta strategia di backup più adatta va operata con molta attenzione.

Le domande da porsi

Prima di elaborare la propria strategia e di realizzare la propria soluzione di backup, è necessario porsi alcune domande:

  1. Qual è la quantità di dati di cui occorre eseguire il backup?
  2. Qual è il sistema operativo utilizzato (Windows, Mac OS, Linux)?
  3.  Di quali applicazioni occorre eseguire il backup (ad esempio, Exchange, SharePoint, SQL Server)?
  4.  Quanto tempo, nel corso della giornata, si ha a disposizione per completare il backup?
  5.  Qualora fosse necessario ripristinare i dati, quanto tempo si è disposti ad aspettare? In altri termini, qual è il proprio obiettivo di tempo di ripristino (o RTO)?
  6.  In caso di ripristino di una o più applicazioni, quante ore o giorni di dati archiviati si può tollerare di perdere?

Prima di scegliere una soluzione di backup, occorre anche considerare la capacità di replicare i dati offsite. Si tratta di un requisito indispensabile, troppo spesso non considerato dalle PMI, soprattutto dalle aziende di dimensioni più piccole, che può avere tuttavia conseguenze disastrose per l’organizzazione. In assenza di un archivio offsite, un incendio o un furto potrebbero far perdere tutti i dati di proprietà dell’azienda.

Un altro requisito molto importante è il grado di integrazione della soluzione di backup, in grado di gestire tutte le applicazioni e tutti i tipi di dati della propria infrastruttura IT.

I punti critici

Quando si delinea una strategia di backup per un’azienda di piccole dimensioni, occorre soffermarsi su alcuni punti critici.

Bisogna innanzitutto effettuare il backup dei server e di altre risorse condivise, quali i dispositivi di archiviazione. Anche quando questi non sono critici per l’attività aziendale, il loro mancato funzionamento può avere conseguenze negative sugli utenti. Di conseguenza, è fondamen­tale poter riportare in funzione questi dispositivi al più presto possibile in caso di guasto o di qualsiasi altro problema.

È opportuno incoraggiare gli utenti a salvare i propri file all’interno dell’archivio condiviso, perché è molto più semplice e sicuro gestire il backup in modo centralizzato. Anche se non è strettamente indispensabile, è consigliabile includere anche i singoli desktop nella propria soluzione di backup: questo ridurrà considerevolmente i tempi di ripristino.

Inoltre, quando gli utenti passano gran parte del loro tempo fuori ufficio, occorre mettere a punto delle procedure consentano di effettuare le operazioni di backup e di ripristino anche in modalità non in linea per gli utenti di computer portatili. In questo caso è importante che la gestione di queste operazioni sia il più possibile semplice, meglio se questa avviene in modo del tutto trasparente all’utente.

Non bisogna infine sottovalutare la necessità di effettuare il backup di server e desktop virtuali. L’esecuzione del backup di un server host fisico è un buon punto di partenza, ma per offrire la protezione completa e per ripristinare singole macchine virtuali sono necessari strumenti appositamente progettati per funzionare con le tecnologie di virtualizzazione, anche per ridurre i tempi di ripristino.

Eseguire il backup dei dati sullo stesso server che eroga il servizio non ha alcun senso, e di fatto è utile solo se il backup così effettuato viene in seguito esportato su altri supporti. La scelta migliore è quella di eseguire il backup del proprio server su un’altra macchina o su un servizio dedicato solamente al backup, che a sua volta disponga di strumenti adeguati per la protezione dei dati.

Quale tipologia di Backup scegliere?

Le opzioni di backup a disposizione delle PMI si possono suddividere in tre tipologie generali: backup basato su nastro, backup su disco e backup su cloud. Ciascuna di queste presenta vantaggi e svantaggi.

Backup su nastro

Un sistema di backup su nastro consiste tipicamente in un piccolo server, in un caricatore automatico di nastri (ideale per le aziende di dimensioni inferiori) o in una libreria di nastri e in uno o più software di backup. Alcuni sistemi di backup sono offerti con le licenze dei software di backup già incluse, il che fa diminuire il costo della soluzione finale. Occorre però sincerarsi che il software fornito includa gli agenti necessari per il backup delle proprie applicazioni. Molte PMI sono in grado di archiviare tutti i propri dati in una sola cassetta, che può essere portata ogni giorno offsite, in un luogo sicuro. In questo modo è assicurato anche il disaster recovery.

Figura 1: Una soluzione di backup a nastro

Il vantaggio principale dei sistemi di backup a nastro è che le cartucce sono relativamente economiche e non è facile sovrascriverle. Per contro, l’accesso ai dati è molto lento e avviene in modo lineare. Le librerie a nastro automatiche, che ovviano a questo inconveniente, sono tuttavia molto costose. Questa soluzione è quindi ideale per l’archiviazione a lungo termine, ma non se si desidera avere un tempo di ripristino rapido dei dati.

Backup su disco

Un sistema di backup su disco è costituito da una macchina che include un numero sufficiente di dischi per le operazioni di backup. I vantaggi di un sistema basato su dischi sono il costo ridotto, la semplicità di gestione e la possibilità di accedere ai dati in modo rapido e casuale. I sistemi a disco sono però semplici da sovrascrivere e poco pratici da trasportare. Per poter eseguire il backup offsite, è spesso necessario effettuare un’ulteriore replica dei dati presso un sito remoto.

Questa soluzione si presta bene per backup automatico di server e workstation in rete, data la sua velocità e la sua semplicità di gestione, ma è inadatta per il backup di server dati di grandi dimensioni e per l’archiviazione sul lungo termine.

Backup su cloud

I servizi di backup su cloud costituiscono un’opzione molto interessante per le PMI. Il fatto che le operazioni di backup siano completamente esternalizzate, è vantaggioso per un’azienda che non dispone all’interno del proprio organico di una persona dedicata alle operazioni di backup e ripristino. Il backup su cloud è reso disponibile come un servizio erogato attraverso la rete. Il vantaggio di questa opzione è che elimina la necessità di manutenzione (richiesta invece dalle soluzioni su nastro e su disco), perché qualcun altro si occupa di questi aspetti dietro il pagamento di un canone, in genere fissato in base ai gigabyte di dati da archiviare. Si tratta di una soluzione relativamente nuova, e che va valutata con attenzione, considerando in particolare i Service Level Agreement (SLA) offerti e la presenza di eventuali costi nascosti.

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